La manifestazione
Politica divisa bancarelle unite
Settimana di bandiere, bancarelle, anniversari e santi. Quella degli sbandieratori fiorentini espulsi dai pisani è una stupidaggine, ma gli stupidi prevalgono e dobbiamo rassegnarci all’idea. Anche...
Settimana di bandiere, bancarelle, anniversari e santi.
Quella degli sbandieratori fiorentini espulsi dai pisani è una stupidaggine, ma gli stupidi prevalgono e dobbiamo rassegnarci all’idea.
Anche il fatto che Pisa sia l’unica città al mondo che ha un fiume e limita l’uso delle sue splendide rive e chiude presto i locali all’aperto perché ci sono i residenti insofferenti, invece, è ridicola. A meno che a Praga, a Roma, a Vienna, a San Pietroburgo non ci siano residenti. Ora controllo meglio poi vi dico.
Ma per fortuna c’è la politica. I transfughi (loro malgrado) dell’Idv si avvicinano a Grillo che oramai catalizza, oltre a tante (troppe) persone in buona fede, anche molti rottami. La sinistra si divide in Comune sull’uso del “tesoretto”. Meglio dividersi sul tesoretto che sui debiti come si dividono altrove, no? Anche nelle elezioni universitarie ulteriori divisioni sia a destra che a sinistra. A questo punto si apprezza la beatificazione di Giuseppe Toniolo. Effettivamente, di questi tempi, colui che mise il seme da cui nacque la Democrazia Cristiana, con quel che si vede in giro, è giusto che sia fatto santo.
I bancarellai del Duomo non si schiodano e, sostenuti dalle loro associazioni che, come sempre, mostrano un’acuta lungimiranza, rispondono picche all’ordinanza che prevede il loro spostamento entro novembre. C’è da rifare il muro del museo? Ma chi se ne frega, loro devono vendere fruste e grembiulini porno, le sinopie possono attendere. Nel frattempo, a Marina, i residenti di via Moriconi minacciano “sommosse” contro altre bancarelle. Certo bimbi, accontentavvi tutti non è punto facile.
Dopo aver tralasciato le celebrazioni dedicate a Galileo (2009) Pisa si prepara a festeggiare i 950 anni dell’inizio della costruzione del Duomo. Sarà nel 2014. Ecco, nello stesso anno, vorrei ricordare, che si festeggerebbero i 450 del Galilei che, con tutto il rispetto, potrebbero avere un’eco leggermente superiore. Pisa purtroppo tende a dimenticare il suo concittadino più illustre, o allora?
La frase della settimana è di Confcommercio e Confesercenti che in coro sulle bancarelle del Duomo dichiarano: «Siamo già pronti con i ricorsi al Tribunale amministrativo regionale contro un provvedimento che non ha nessuna ragione di urgenza». Sanno che in Italia, rimanda oggi rimanda domani, poi succede che non se ne fa di nulla. Ecco, è proprio procedendo in questo modo che il nostro paese è arrivato al disastro economico e sociale che stiamo vivendo.
Alla prossima.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google