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Pisa

Notificati i provvedimenti agli ambulanti

Notificati i provvedimenti agli ambulanti

Ma Scaramuzzino (Sel) insiste: «Bisogna trovare un’altra soluzione che eviti battaglie legali»

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PISA. Ieri mattina intorno alle 10 la polizia municipale ha notificato ai 41 operatori ambulanti di piazza dei Miracoli e via Maffi l'ordinanza di trasferimento delle bancarelle. Dal 1° settembre il parcheggio di via Pietrasantina sarà pronto per ospitare le attività che entro il 1° novembre dovranno ultimare lo spostamento (pena la rimozione coatta, come recita l'ordinanza). Uno spostamento temporaneo per permettere i lavori agli immobili dell'Azienda Ospedaliera, dell'Opa e della Fondazione Comel, lavori che dovrebbero concludersi in un anno. Con la notifica, inizia anche ufficialmente l'annunciata battaglia legale di Confesercenti e Confcommercio a difesa degli ambulanti; già nella prossima settimana saranno presentati al Tar i primi ricorsi contro le due precedenti delibere del Comune che preparavano l'ordinanza di trasferimento vera e propria. «Per la quale presenteremo successivamente un altro ricorso - dichiarano le due associazioni di categoria - Siamo decisi a far valere le ragioni di 300 lavoratori per i quali il futuro è davvero a rischio». Intanto la vicenda è tornata anche giovedì in consiglio comunale con un documento presentato da Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel. «La soluzione individuata - dice Scaramuzzino - per quanto temporanea è la meno praticabile, foriera di un lungo contenzioso legale dagli esiti imprevedibili. Il parcheggio scambiatore, visto che è usato dai turisti, non ha alcun requisito per essere considerata area mercatale di quelle attività. Nel consiglio di giovedì, oltre a mettere in evidenza alcune contraddizioni palesi nel comportamento di soggetti che giocano ruoli diversi nella stessa partita, ho chiesto alla giunta di riprendere il confronto nelle sedi istituzionali per verificare meglio ltre soluzioni». Per Scaramuzzino l'ipotesi di un'area all'interno del Santa Chiara rimane quella da seguire. Ancora il capogruppo Sel: «L'avvio del procedimento per il recupero del Santa Chiara ci indica la strada maestra: procedere rapidamente ad un piano di recupero stralcio che consenta l'utilizzo di una parte modesta del complesso per lo spostamento definitivo del mercato di souvenir. È vero che l'ordinanza, nelle sue premesse, rigetta già questa ipotesi; ma le motivazioni addotte (l'urgenza, la permanenza di attività sanitarie, il bisogno di vendere il complesso in maniera unitaria) sembrano poco convincenti e meritano un approfondimento. Certamente è difficile parlare di urgenza di fronte ad una richiesta del febbraio 2011 che non va a compimento prima di novembre 2012. Un lavoro positivo - conclude - nelle sedi istituzionali in questa fase, col contributo di tutti gli interessati, può ancora aprire le porte ad un buon esito della vicenda». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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