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Pisa

Le piccole imprese ko con gli appalti al ribasso

Le piccole imprese ko con gli appalti al ribasso

La Fillea Cgil lancia l'allarme e accusa le pubbliche amministrazioni. "In più il ritardo nei pagamenti sta diventando una piaga economica e sociale"

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"A Pisa, su cento appalti nell'edilizia, 95 sono al massimo ribasso. In questo modo vengono meno misure di sicurezza e diritti contrattuali". Lo denuncia la Fillea-Cgil e sul banco degli imputati finiscono proprio quei soggetti appaltanti che dovrebbero dare il buon esempio: Provincia, Comune, Università, Azienda ospedaliera universitaria, Apes, e altri soggetti pubblico-istituzionali. L'altra faccia, ugualmente negativa, della medaglia è che questi stessi enti, per rispettare il patto di stabilità (un tetto che blocca le spese correnti delle pubbliche amministrazioni) non pagano o meglio, pagano dopo 3-4 mesi mentre dovrebbero onorare le fatture entro 60 giorni. Un doppio gancio da ko per le piccole aziende locali. "Le piccole imprese edili - spiegano Pablo Cartone e Giovanni Giannasio della Fillea Cgil - sono diventate praticamente le banche degli enti territoriali perché fanno "credito" agli enti pubblici in quanto questi ultimi pagano in maniera ultra dilazionata strizzando, succhiando la disponibilità di cassa, cioè la liquidità dei piccoli imprenditori". E il primo a rimetterci è il semplice operaio.

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