Attenzione
Diritti del malato, in lotta contro il dolore inutile
Taglio del nastro per la nuova sede che ospita anche Cittadinanzattiva nell’ex posto di polizia del Santa Chiara, in attesa del trasferimento a Cisanello
PISA. Davanti al vecchio pronto soccorso del Santa Chiara, nell'ex posto di polizia. È questo il nuovo indirizzo della sede regionale del Tribunale per i diritti del malato, del centro toscano "Contro il dolore inutile" e della sede di rappresentanza regionale del movimento Cittadinanzattiva, prima in via Zamenhof. Una nuova postazione, in attesa di un trasferimento a Cisanello, per tre enti che da anni condividono la stessa battaglia: quella contro il dolore superfluo causato da traumi o malattie.
L'inizio della lotta risale al 2002, quando la campagna "Aboliamo i dolori forzati", promossa da Cittadinanzattiva, portò all'approvazione della legge 38 del 2010, che riconosce il diritto di accesso a tutti i cittadini alla terapia del dolore e alle cure palliative. Una legge di cui circa il 70% dei cittadini ignora l'esistenza, e questo in un paese dove un quarto della popolazione soffre di dolore cronico, curato solo nel 7% dei casi. Il centro "Contro il dolore inutile", nato nel 2006 come espressione del Tribunale del malato, svolge appunto una funzione di ascolto delle persone con esperienza di dolore non trattato. «Nel nostro paese siamo ancora in ritardo sull'uso di farmaci contro il dolore superfluo», spiega in conferenza stampa Domenico Gioffrè, direttore del Centro e coordinatore del Tribunale del malato.
"Basti pensare che nei corsi di laurea in medicina si insegna soltanto il dolore come sintomo, ma non si spiega cosa fare quando nessuna cura è più possibile. È una questione di dignità della persona». Inevitabile a questo punto il riferimento alla recentissima legge toscana sull'impiego dei derivati della cannabis a scopo terapeutico per lenire il dolore, approvata il 2 maggio. «Senza dubbio i cannabinoidi arricchiscono il bagaglio della nostra farmacologia, pertanto vorremmo che il loro uso fosse esteso tutto il paese - commenta Gioffrè -. Non vogliamo però che distolgano l'attenzione da altri farmaci utili agli stessi scopi: in farmacologia non devono esistere le mode». «Una legge seria e di civiltà», così l'ha definita Daniela Scaramuccia, assessore regionale al diritto alla salute, presente al taglio del nastro della nuova sede. L'inaugurazione è stata anche l'occasione per la firma del terzo accordo di collaborazione tra l'Assessorato al diritto alla salute e Cittadinanzattiva Toscana. L'intesa prevede il rinnovo dell'impegno congiunto sui temi della lotta al dolore, della salute mentale e delle Case della Salute.
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