Il Tirreno

Pisa

Vestiti da vigili derubano anziana

di Candida Virgone
Vestiti da vigili derubano anziana

Le dicono che qualcuno le ha svaligiato casa e poi le portano via i gioielli che la signora indossa

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PISA. Vestiti pressappoco da vigili rapinano una signora ottantenne a casa sua dopo averla abbordata per strada con una scusa.

Veramente l’adescamento l’ha fatto un finto operaio comunale, che poi ha introdotto i due vigili tarocchi, i quali a loro volta hanno completato l’opera.

È successo a Porta a Lucca mercoledì mattina, ma la polizia municipale mette tutti sull’avviso, soprattutto le persone anziane: attenti a non farvi abbindolare dalle chiacchiere. E non è tutto. C’è anche il sospetto che l’anziana signora possa essere stata narcotizzata con le solite bombolette spry, perché dopo il fatto è rimasta a lungo frastornata e il suo stato non poteva essere del tutto causa della truffa subita.

La signora mercoledì mattina va in banca a prendere la sua pensione e fortunatamente non la mette in borsa, ma se la nasconde avvedutamente addosso. Il sospetto è che i tre malviventi possano averla seguita. Torna a casa, va in garage dove il marito sta facendo dei lavoretti e poi si avvia verso casa. Mentre apre il portone viene avvicinata da un trentenne con una maglietta a righe bianche rosse su cui c’è scritto «Comune».

«Pensavo che fosse un operaio comunale - dice - e sono stata ad ascoltare cosa mi diceva». “Guardi signora - mi racconta - che ha subito un furto e che tra poco verranno i vigili per la denuncia”». «Davvero?»: chiede già confusa l’anziana donna. «Davvero»: risponde lui. Aggiungendo subito dopo: «Ma in casa ha soldi e oggetti di valore»? «Veramente no»: replica prontamente la vittima. Ma giunti sulla porta di casa, il sedicente operaio si allontana e fa posto a due uomini in abito blu. In realtà non hanno mostrine, ma lui li presenta come due vigili e la pensionata ci crede.

I due vigili la seguono in casa e le si avvicinano. Uno si dirige subito in camera da letto e fruga sul comò, l’altro si avvicina alla donna che sta per entrare in cucina.

«A quel punto - racconta la pensionata - mi sfila dal collo la collana e poi mi leva gli orecchini. Io non ricordo se me li ha tolti o se glieli ho dati io in preda alla paura». Fatto sta che dopo aver frastornato la povera donna, i due la convincono a farsi dare anche l’orologio, due anelli che portava alle dita e perfino la fede nuziale. Poi se ne vanno di corsa.

I veri vigili arrivano poco dopo, chiamati dal marito, che tornato a casa trova la moglie in ambasce e deve chiamare addirittura il medico.

Mentre il dottore è al capezzale dell’anziana, i vigili le spiegano che non basta aver un abito blu per essere agenti, che ci vogliono le mostrine e i gradi, e soprattutto che bisogna esibire un tesserino, quello che loro le mostrano. La signora appare confusa e resta in tale stato anche il pomeriggio quando va in caserma per la denuncia definitiva.

Purtroppo la sua versione cambia più volte, perché non riesce a ricordare bene cosa è accaduto.

I vigili avvertono: «Attenti e se avete bisogno chiamate ci al numero 050-910811».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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