Sicurezza
Sacca di sangue inviata alla Cgil La sfida di Lotta Studentesca
Provocazione del movimento giovanile di Forza Nuova in occasione della festa del Primo maggio: «Sindacati responsabili dei suicidi». La Camera del lavoro: «Non abbiamo ricevuto nessuna busta»
PISA. Iniziativa choc di Lotta Studentesca. La sezione pisana del movimento giovanile di Forza Nuova, in occasione della Festa dei Lavoratori del Primo maggio, ha annunciato d’aver spedito una sacca di sangue alla sede provinciale della Cgil di Pisa.
L'organizzazione di estrema destra sostiene di aver inviato, lo scorso 26 aprile, un pacco postale contenente una sacca di liquido rosso rappresentante il «sangue versato negli ultimi mesi da imprenditori e lavoratori che si sono tolti la vita in seguito alla crisi economica», ma dalla Camera del Lavoro fanno sapere che, per il momento, nella sede di via Bonaini non è arrivata alcuna busta inviata da Lotta Studentesca. All'involucro spedito, così come confermato dai militanti del movimento e dalle foto postate sul web, è stato allegato un volantino, contenente un parziale elenco di imprenditori, operai e lavoratori suicidatisi dall'inizio dell'anno, con il quale il movimento rivendica l'iniziativa. «È stata un'azione simbolica per sottolineare il fatto che non c'è niente da festeggiare - sostiene Federico Gozzoli, responsabile provinciale di Lotta Studentesca -. Abbiamo inviato l'involucro alla Cgil perché rappresenta il maggior sindacato italiano».
I sindacati, secondo Gozzoli, «hanno una responsabilità oggettiva in questa situazione perché, in questi anni, non hanno saputo difendere i lavoratori». La macabra e provocatoria azione nei confronti della Cgil pisana si inserisce in un'iniziativa nazionale di Lotta Studentesca che ha recapitato gli stessi involucri contenenti plasma ad oltre cinquanta sedi del sindacato.
«Ormai è stato superato ogni limite - ha dichiarato il responsabile nazionale di Lotta Studentesca in occasione del Primo maggio -. Leggiamo quotidianamente lavoratori che si tolgono la vita per disperazione, un gesto estremo che dimostra la totale perdita di speranza da parte della nostra gente e la mancanza di prospettive future per il Paese. Il triste conteggio è quasi di un suicidio al giorno, e, nella giornata in cui si dovrebbero festeggiare i lavoratori, noi decidiamo di stare vicino a chi ormai ha perso tutto».
L'azione di Lotta Studentesca si aggiunge a quella rivendicata dal Blocco lavoratori unitario (Blu), il sindacato nato all'interno di CasaPound Italia, che, sempre in occasione della Festa dei Lavoratori, ha affisso alcuni striscioni di protesta davanti ai cimiteri di una cinquantina di città italiane, tra cui alcuni toscani. "Buon 1º Maggio, lavoratore suicidato", si leggeva sugli striscioni.
Due azioni autonome e un solo, simbolico, bersaglio: i sindacati che, secondo Lotta Studentesca, «hanno dimenticato il loro ruolo e la loro funzione, vendendosi ai partiti e abbandonando i lavoratori».
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