Finanza
Rom sgomberati dalle Bocchette
Rientrati in Italia dopo aver preso il bonus per tornare in Romania
PISA. Ci risiamo. Ennesimo sgombero di famiglie rumene nomadi. Sono le stesse che avevano occupato prima l'ex convento dei Frati Bigi (ora di proprietà del costruttore Andrea Bulgarella) e poi gli ambulatori della Asl 5 per la cura delle malattie mentali.
Il tutto in meno di un mese. Ieri, di nuovo, i vigili urbani sono dovuti intervenire per sgomberare un campo abusivo sotto il Ponte delle Bocchette. Questa volta, rispetto a quelle precedenti, le famiglie erano in numero ridotto e cioè solo tre. La polizia municipale è intervenuta con otto agenti e sono stati fatti arrivare due furgoni dell'Avr che sono stati riempiti delle suppellettili degli occupanti. Il tutto è stato posto sotto sequestro e conservato presso un locale nella disponibilità dell'amministrazione comunale. Gli effetti personali invece sono stati lasciata nella disponibilità dei rom. Lo sgombero è avvenuto senza grossi problemi e senza resistenze particolari. «Oramai ci conosciamo per nome e cognome», dicono dalla polizia municipale. Non dovrebbero ripetersi almeno per un po' fenomeni del genere e cioè di ripetuti e frequenti sgomberi perché, stando a quanto riportato dai vigili, le due famiglie rom già domani dovrebbero partire alla volta della Romania. L'ordinanza di sgombero era stata notificata ai capifamiglia una decina di giorni fa e gli stessi avevano dato le più ampie rassicurazioni che si sarebbero allontanati spontaneamente. Due dei capifamiglia , fra l’altro, avevano già goduto del bonus di rimpatrio volontario.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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