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L’assessore Serfogli promette la bonifica entro fine mese

L’assessore Serfogli promette la bonifica entro fine mese

PISA. L’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ieri mattina ha dato mandato alle squadre tecniche del Comune di effettuare una perizia sull’area dell’ex asilo Timpanaro bruciato la notte...

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PISA. L’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ieri mattina ha dato mandato alle squadre tecniche del Comune di effettuare una perizia sull’area dell’ex asilo Timpanaro bruciato la notte prima. Due buone notizie: non c’è eternit sul tetto ed entro fine maggio sarà cominciata la demolizione dell’immobile. Il pericolo paventato dai cittadini era che ci fosse amianto nella copertura, ma le analisi fatte lo hanno escluso: ci sono, invece, tracce di quel materiale sui pavimenti, ma in misura molto minore e in parte combuste dopo il rogo.Sarà pertanto avviata una bonifica della zona interessata e il conferimento in discarica speciale. Tutto il resto sarà abbattuto: per l’atto, lo stanziamento dei fondi (già disponibili) e l’inizio della demolizione, si prevede al massimo un mese di tempo. L’importo dell’operazione dovrebbe restare abbondantemente sotto i 40mila euro, cifra oltre la quale per legge scattano obblighi di gara e complicazioni che allungano i tempi. Sul versante della “via di fuga”, un secondo collegamento tra il complesso di edilizia residenziale in via Norvegia e il resto del mondo, le cose sono invece più complicate. Al momento tutto è condizionato alla vittoria del bando regionale di edilizia sperimentale: il progetto prevede anche la riconnessione dell’area con via Padule, la perpendicolare a via Bargagna.

Il problema è che nessuno ha la garanzia che il Comune si aggiudichi la vittoria del bando. E, soprattutto, che da Firenze non ci sono tempi certi per la pubblicazione dello stesso: sembra che manchi una determina dirigenziale e che il testo sia fermo nei meandri degli uffici. Per scaramanzia non si pensa ancora a un piano di riserva: ora la priorità è rimuovere calcinacci, pezzi di plastica bruciata e tutto quello che resta dell’ex asilo Timpanaro. Poi abbattere il rudere. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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