Il Tirreno

Pisa

Il Parco muove lavori per dieci milioni

di Carlo Palotti
Il Parco muove lavori per dieci milioni

Manfredi, nuovo presidente: «Abbiamo un ruolo importante nell’economia locale»

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PISA. Più integrazione tra natura ed economia, più attenzione alla comunicazione e al coinvolgimento dei cittadini. Sono passati poco più due mesi dall’insediamento di Fabrizio Manfredi alla presidenza del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli e ieri il nuovo presidente ha voluto fare il punto sulla situazione.

«In questo breve periodo – dice – abbiamo lavorato per rimettere in marcia la macchina organizzativa e amministrativa del Parco. Il consiglio direttivo si è riunito quattro volte, mentre sono state avviate le procedure atte alla costituzione dei diversi strumenti di governo sia locale (comitato scientifico, commissione agricoltura) che regionale (comitato di presidenza della Tenuta di San Rossore). In più abbiamo organizzato l’assemblea del personale dipendente (79 addetti), adottato il bilancio di previsione 2012 triennale, ed avviato le procedure per la costituzione dell’ufficio stampa».

Qualcosa è stato fatto, ma molto altro ancora dovrà essere deciso entro fine maggio con la messa a punto di un documento d’indirizzi e gestione del personale e la presentazione, in novembre, del nuovo bilancio di previsione 2013.

«Abbiamo ereditato ruoli e funzioni dalla precedente gestione – continua Manfredi - e non possiamo pensare di cambiare tutto in brevissimo tempo. Le decisioni che porteranno l’impronta del nuovo consiglio direttivo e della mia presidenza, si avranno solamente con la stesura del programma di mandato e l’approvazione del bilancio».

Per ora sono sei i punti programmatici dai quali prenderà piede la nuova gestione dell’ente: «La salvaguardia dell’ambiente – prosegue Manfredi –, l’innalzamento della qualità della vita dei pisani, un’accresciuta funzione di ricerca e sviluppo culturale dell’intera area. Il Parco inoltre dovrà diventare un vero e proprio volano per l’economia sostenibile, un punto di ricerca e sviluppo delle energie alternative ed infine un luogo in cui nascono posti di lavoro».

Il Parco comprende 24mila ettari di territorio ripartiti in 3000 ettari di zone umide, 8500 ettari di superficie boschiva, 9000 ettari di terreni agricoli (che interessano 200 aziende) e 32 Km di arenili.

«Il Parco, soprattutto in questo periodo di crisi – conclude Manfredi – può e deve essere un committente non da poco sotto il profilo del lavoro. Tra progetti appaltati ed in fase di definizione, previsti dal bilancio 2012, San Rossore muove circa 10 milioni di euro. Nei prossimi mesi quindi, il Parco avrà anche un ruolo diretto nell’economia dell’intera zona pisana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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