Finanza
Da martedì scattano le ricerche
Ascoltati in caserma i cognati di Roberta: Giovanni Logli e la moglie
PISA. Ascoltato dai carabinieri insieme alla moglie Giovanni Logli, l’odontotecnico fratello di Antonio, l’elettrictsa di Gello di San Giuliano indagato per la scomparsa della moglie, Roberta Ragusa. Le sue dichiarazioni, improntate sulla relazione della coppia piuttosto che su quella sera, in cui lui era assente, non avrebbero portato però novità di rilievo ai fini delle indagini. Né le sue, né quelle della moglie.
Intanto pare che finalmente ci sia una data per l’ampia battuta di ricerche prevista sul territorio a caccia di un indicio utile a far luce sulla misteriosa scomparsa dell’imprenditrice. Si dovrebbe partire da martedì prossimo andando avanti per alcuni giorni con un vasto spiegamento di forze che dovrebbe richiedere l’impiego di alcune centinaia di uomini.
Svanita nel nulla fra il 13 e il 14 gennaio scorsi, la signora Ragusa ha lasciato a casa due figli che da tre mesi e mezzo sperano di poterla riabbracciare, ma le cui speranze sembrano vane, soprattutto dopo il naufragio di due delle possibili piste: un suicidio, a cui nessuno più crede, e l’allontanamento volontario, tramontato insieme all’ultimo avvistamento con la scoperta dell’identità di una donna scambiata per Roberta e che avrebbe avuto un passaggio quella notte sull’auto di un pensionato pontederese di 62 anni, Antonio Fusi, finito per questo sul registro degli indagati insieme al marito. Tutto questo per quanto si aspetti ancora la comparazione dei dna da rilevare dallo spazzolino della donna e dalle tracce biologiche repertate sulla macchina dell’uomo.
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