La manifestazione
Assolta una dottoressa in appello
Accusata di lesioni da una paziente che si punse con un ago sporco di sangue
PISA. Assolta una dottoressa del pronto soccorso dell’ospedale finita sotto processo con un infermiere perché durante un ricovero una degente si bucò con un ago sporco di sangue dimenticato sul lettino.
Assolta per non aver commesso il fatto, davanti alla Corte d’appello di Firenze, Raffaella Mori, 40 anni.
Condannato a duecento euro di multa l’infermiere finito a processo con lei, Santino Perna, 54 anni. L’accusa era di lesioni personali colpose ai danni di una donna che oggi ha cinquant’anni.
Il fatto risale al 2 febbraio di sette anni fa, quando la paziente giunse in autoambulanza al pronto soccorso, all’epoca all’ospedale Santa Chiara, con una crisi respiratoria dovuta ad una sindrome influenzale. Invitata a stendersi sul lettino, si punse ad una gamba con un ago sporco di sangue che si trovava fra le lenzuola e dovette sottoporsi ad una lunga profilassi contro epatite, Hiv e quant’altro.
La quantità di sangue contenuta nell’ago, fra l’altro, era così esigua che non si poterono neanche fare esami atti a rilevare i possibili rischi.
I due imputati erano difesi dall’avvocato Patrizio Pugliese; la paziente, che si era costituita parte civile, era assistita dall’avvocato Origlia di Roma; l’Aoup, azienda ospedaliero-universitaria pisana si era costituita come responsabile civile.
La sentenza di primo grado c’era stata il 12 maggio di due anni fa ed aveva visto la condanna dei due imputati a tre mesi a testa di pena.
La sentenza di secondo grado si è chiusa con l’assoluzione del medico e una multa per l’infermiere. La pubblica accusa aveva chiesto la conferma della pena inflitta in primo grado.
Le motivazioni delle conclusioni saranno rese note fra tre mesi.
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