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Pisa

Poste, i gruppi politici uniti per i lavoratori

Poste, i gruppi politici uniti per i lavoratori

Mobilitazione dell’intero consiglio comunale, mentre quello regionale ha approvato due mozioni

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PISA. Una mobilitazione unitaria delle forze politiche locali per scongiurare i 180 licenziamenti previsti a Pisa da Poste Italiane, di cui 130 al centro di smistamento lungo la via Emilia ad Ospedaletto, nell’ambito del piano di ristrutturazione annunciato dall’azienda (che comprende 12mila esuberi in Italia, di cui 600 in Toscana).

Discutendo la mozione presentata dall’Udc e votata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale, gli esponenti di tutti gli schieramenti politici si dicono preoccupati per la proposta di Poste Italiane e per le conseguenze che provocherà sul territorio. Luca Titoni, capogruppo dell’Udc e primo firmatario della mozione, sottolinea la «gravità» della proposta. «Con questa mozione - dice - vogliamo tenere accesi i riflettori sulla vicenda, impegnando il sindaco e la giunta a fare tutto il possibile per scongiurare questa decisione». Giovanni Garzella, capogruppo del Pdl, si dice invece preoccupato per il conseguente «accorpamento» del servizio nel capoluogo regionale, definendolo «un grave errore politico» perchè provocherà «problemi e un impoverimento del territorio». Titina Maccioni, presidente del consiglio comunale, evidenzia «l’unità dello stesso consiglio davanti alle emergenze», mentre Michele Di Lupo del Pd esprime «solidarietà ai lavoratori» sottolineando la mobilitazione di tutti i rappresentanti del Pd affinché la proposta «vada in direzione diversa». Per Giuseppe Ventura di «In lista per Pisa», la proposta di Poste Italiane cela la volontà «di una totale privatizzazione dell’azienda». Sandro Modafferi di Sel, oltre ai licenziamenti, si dice preoccupato per i conseguenti disservizi, auspicando «accordi che evitino la mobilità del personale».

Solidarietà ai lavoratori è stata espressa anche da Maurizio Bini di Rc, Maria Luisa Chincarini dell’Idv e Massimo Balzi di Fli. Nella riunione di oggi del consiglio il tema sarà in qualche modo nuovamente portato all’ordine di giorno, con rchiesta al sindaco di aggiornamenti.

Ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità due mozioni in cui si esprime l’esigenza di tutelare i lavoratori coinvolti nel piano di esuberi. La prima, presentata dal gruppo del Pd, sottolinea che «il piano avrebbe gravi conseguenze non solo per i lavoratori di Poste Italiane e le loro famiglie, ma anche per tutto il territorio regionale e in particolare della provincia di Pisa», mentre la seconda, presentata dalla commissione emergenza occupazionale, impegna la giunta regionale «ad affrontare la situazione del centro di meccanizzazione di Ospedaletto, in modo che sia salvaguardata la qualità del servizio».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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