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Basta con gli sgomberi dei rom, puntiamo sull’integrazione

Basta con gli sgomberi dei rom, puntiamo sull’integrazione

È difficile trovare le parole per definire l’ennesimo sgombero, voluto dall’amministrazione comunale di Pisa, ai danni di alcune famiglie che avevano trovato un ricovero di fortuna nella località “Il...

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È difficile trovare le parole per definire l’ennesimo sgombero, voluto dall’amministrazione comunale di Pisa, ai danni di alcune famiglie che avevano trovato un ricovero di fortuna nella località “Il Tondo”, avvenuto il 25 aprile; le stesse famiglie che pochi giorni fa erano state sgomberate dall’ex convento dei Frati Bigi.

Famiglie perseguitate dall’ossessione securitaria di una giunta che ormai crede che si possa con vuote parole a effetto affermare di voler portare alti i valori della Costituzione, di commemorare il 25 aprile e stigmatizzare con un’iniziativa ad hoc la firma delle leggi razziali a San Rossore, ma che poi nelle proprie ordinanze e scelte politiche fa strame di questi principi e fa concorrenza alle peggiori amministrazioni leghiste.

Un Comune, quello di Pisa, che si è impegnato a far parte di una cabina di regia regionale, con l'obiettivo di fare una precisa ricognizione delle presenze nei campi esistenti sul territorio ed individuare percorsi condivisi per affrontare le condizioni di più forte criticità. Un Comune che, sempre in questa occasione, ha mostrato, a questo punto evidentemente fingendo, di condividere i contenuti di una mozione approvata dal consiglio regionale che parlava dell’inutilità e della crudeltà degli sgomberi dei campi.

I fondi della Società della Salute dovrebbero essere usati, come fanno altri Comuni, per reali percorsi di inserimento e per alleviare le situazioni di disagio e indigenza delle famiglie coinvolte e risolvere davvero i problemi di convivenza tra le famiglie dei campi e i residenti.

Soldi che invece sono spesi da Filippeschi in dimostrazioni di forza da campagna elettorale; migliaia di euro utilizzati solo per disperdere queste persone che non spariranno, che non avranno una casa e che saranno costrette a occupare un altro campo, un altro dei mille immobili abbandonati di questa città.

Come forza politica condanniamo quanto accaduto e chiediamo al Comune di sospendere da subito tutti gli sgomberi in città. Auspichiamo anche che l'amministrazione pisana rientri nel percorso definito dalla Regione attraverso la cosiddetta cabina di regia, che prevede la sospensione degli sgomberi e la definizione di politiche più ampie se si vuole attingere alle risorse economiche messe a disposizione dal presidente Rossi.

Martina Battaglia

segreteria Prc Pisa - responsabile immigrazione

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