Il dolore
Trammino, c’è un’alternativa soft
Il progetto “Mono rail” è stato presentato da un gruppo di professionisti pisani
PISA. Il trammino che dovrebbe collegare in un futuro non lontano la stazione di Pisa centrale e l'ospedale di Cisanello (la Pisamo ha già predisposto il bando progettuale) potrebbe essere di tipo meno invasivo e assai meno costoso rispetto a quello ipotizzato. A ideare quello che viene chiamato il progetto "Mono rail Pisa" è la "Littara Automation srl", formata da giovani ingegneri e laureati pisani, con un campo di attività nel settore industriale e commerciale. Si tratta di un piano di cui è già a conoscenza l'amministrazione comunale ed è già stato sperimentato con successo in Svezia e in Corea (il paese asiatico lo userà per collegare i percorsi di un'oasi naturalistica). Un progetto analogo e che prevede un sistema di trasporto completamente automatico, sicuro e di bassissimo impatto visivo, in grado di smaltire alcune migliaia di passeggeri nelle ore di punta, è già in funzione su una tratta che collega l'aeroporto di Londra-Heathrow con la metropoli inglese. «Questo progetto __ dice l'ingegner Giuseppe Littara _ prevede un sistema di trasporto su monorotaia. Si tratterebbe di navette da 6-8 posti con carrozzine per disabili, con un tempo media di fermata di 15 secondi a richiesta, dotate di due motori con vani antincendio, un'alimentazione a bassa tensione, una chiusura di porte automatica con fotocellula con comando interno, dotata di telecamere e citofono visionabile dalla centrale. Il sistema, integrativo al trasporto tradizionale che è quello dei bus e quello privato, è stato ideato ad hoc per Pisa: una città che si snoda all'interno di cordono di automobili ferme o in lento movimento. Si tratta di un progetto leggero sopraelevato, di minore impatto: non si devono creare nuove rotatorie, né si deve scavare il sottosuolo con tutte le conseguenze che si sono viste per opere come, ad esempio, il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele. Se per una metropolitana leggera come quella ipotizzata dal Comune si partirebbe da una spesa di 30 milioni di euro per la sua realizzazione, per "Mono rail Pisa" di milioni ne basterebbero 7: superato l'ostacolo del primo tratto tra la stazione e l'Arno, dall'altezza del palazzo dei congressi fino a Cisanello, potrebbe essere sfruttata completamente la mezzeria senza nessun sconvolgimento».
Di questa monorotaia , che nel progetto più ambizioso potrebbe servire non solo per trasportare i passeggeri dalla stazione ferroviaria a Cisanello ma l'intera città per un tracciato di 14 chilometri, è stato studiato anche il possibile percorso, diviso in due anelli con 22 fermate, che raggiungerebbe i principali parcheggi in centro e in periferia.
Secondo questo gruppo di giovani progettisti pisani, che lavorano tra l'altro per la Nuova Pignone di Firenze, questo progetto non presenta rilevanti problematiche tecniche ed è completamente automatico e telegestito. Inoltre avrebbe limitatissime problematiche ecologiche e con un impatto visivo e acustico ridottissimo: lo scorrimento sui binari sarebbe realizzato con ruote di gomma per ridurre l'emissione di rumori.
Marco Barabotti
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