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Pisa

«Senza i tavoli fuori, dovrò chiudere»

«Senza i tavoli fuori, dovrò chiudere»

PISA. «Preferisco togliere i tavolini dalla strada piuttosto che costringere i miei clienti a finire di mangiare entro le 22». Melani Gipsye, creatrice del Mani’omio, bar e ristorante di piazza Sant’O...

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PISA. «Preferisco togliere i tavolini dalla strada piuttosto che costringere i miei clienti a finire di mangiare entro le 22». Melani Gipsye, creatrice del Mani’omio, bar e ristorante di piazza Sant’Omobono, si sfoga contro una misura che le è stata notificata dalla polizia municipale venerdì scorso: «Ma questa revoca mi porterà alla chiusura del locale».

Gipsye ha aperto due anni fa circa, ereditando dalla precedente gestione il fondo e l’abitudine di accompagnare le serate con un sottofondo musicale: «A fine gennaio abbiamo tolto qualsiasi tipo di musica, perché ci hanno multato», racconta Melani. «Con i tempi che corrono ci hanno messo in difficoltà economica». Ma se non ci danno il «permesso nemmeno per i nostri 16,50 metri quadri fino all’una di notte, come avviene in tutti gli altri locali, sarò costretta a chiudere». E il danno non sarebbe solo per lei e «per i cinque ragazzi che lavorano qui», sostiene, ma per il quartiere. A sostegno di questa tesi riporta le parole di alcuni abitanti, tra cui Carlo Gattai, un residente: «Sono contento di rientrare a casa senza avere problemi. Se la piazza è viva, sarò tranquillo a veder uscire mia figlia di casa quando cresce». La titolare del Mani’omio conclude: «Una piazza chiusa e buia non è sicura». Il nuovo regolamento del suolo pubblico proverà a risolvere il problema con una superficie per i tavolini proporzionale alla grandezza del locale interno o con altre misure. Di fatto, ora, i controlli a tappeto della municipale evidenziano un alto tasso di irregolarità.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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