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Bilancio, scontro fra Pd, Sel e Rc sull’uso del tesoretto

Bilancio, scontro fra Pd, Sel e Rc sull’uso del tesoretto

PISA. Il dato crudo è che giovedì scorso in consiglio comunale la maggioranza ha bocciato un ordine del giorno di Sel e Rifondazione comunista che chiedeva un «intervento straordinario a favore delle...

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PISA. Il dato crudo è che giovedì scorso in consiglio comunale la maggioranza ha bocciato un ordine del giorno di Sel e Rifondazione comunista che chiedeva un «intervento straordinario a favore delle politiche sociali, delle politiche abitative e nel settore del Tpl» (trasporto pubblico locale). E, subito dopo, la stessa coalizione di governo ne ha approvato uno proprio, che parlava di «mantenimento degli interventi in politica sociale rivolti ad assicurare il livello dei servizi e affrontare, in particolare, la situazione di emergenza abitativa».

Gli appassionati di enigmistica si divertiranno a cercare le dieci piccole differenze. Per quelli di politica, invece, si deve aggiungere il contesto (il bilancio 2011 del Comune è in positivo di 6.613.825,90 euro) e gli sviluppi di ieri: una conferenza stampa di Sel e Rc per spiegare la loro proposta sull’uso del “tesoretto” e la nota di risposta del Pd.

Sel e Rc evidenziano che «in una situazione di forte incremento del numero delle persone vicine alla soglia di povertà, l’amministrazione deve fare il massimo sforzo per tutelare il welfare municipale, messo in forte crisi dalla sciagurate manovre dei governi Berlusconi e Monti». Inoltre ritengono utile concentrare parte delle risorse sul Tpl, «in ragione dei forti tagli praticati e delle probabilità che alcune corse definite “deboli” siano cancellate». Infine, su integrazione all’affitto e ristrutturazione del patrimonio abitativo, «per rendere disponibili i 124 alloggi popolari non utilizzati per mancanza di manutenzione».

Nemmeno un’ora dopo arriva la risposta del Pd: «Le due forze politiche ci hanno in un certo modo deluso. Poco si è sottolineato il grande risultato di gestione dei conti comunali da parte della giunta Filippeschi; senza la capacità di ridurre il debito e di controllare la spesa oggi non avremmo mai potuto proporre alla città un bilancio positivo nonostante tutti i tagli del governo centrale». E fin qui, normali “scaramucce”.

Ma sullo sfondo c’è il sognato/aborrito progetto di alleanza alle elezioni del 2013, che qualche giorno fa è sembrato tramontare. Il testo prosegue: «Lo scorso anno, nel proporre un utilizzo condiviso dell'avanzo di bilancio, si erano trovate delle proposte condivise. Quest'anno si è voluto da parte di Sel e Rc forzare la mano proponendo un documento autonomo». (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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