Italia
Lo studioso che teorizzava il primato dell’etica
PISA. La figura di Giuseppe Toniolo, economista e sociologo vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, ieri proclamato beato, ebbe un ruolo centrale nella definizione della...
PISA.
La figura di Giuseppe Toniolo, economista e sociologo vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, ieri proclamato beato, ebbe un ruolo centrale nella definizione della dottrina sociale della Chiesa.
Nato a Treviso il 7 marzo 1845, si laureò in giurisprudenza a Padova nel 1867 e rimase nello stesso ateneo come assistente fino al 1872 per poi trasferirsi a Venezia, Modena e a Pisa. Sposò Maria Schiratti dalla quale ebbe sette figli.
L’impegno dei cattolici nella società civile fu uno dei baricentri del suo pensiero e della sua azione, in un’epoca in cui l’associazionismo cattolico cominciava a prendere forma.
Toniolo elaborò una teoria sociologica che affermava il prevalere dell’etica e dello spirito cristiano sulle leggi dell’economia. E nei suoi numerosi scritti propose molte innovazioni nel campo del lavoro: il riposo festivo, la limitazione delle ore di lavoro, la difesa della piccola proprietà, la tutela del lavoro femminile e giovanile. Dal 1894 fu uno degli animatori del movimento “Democrazia cristiana”. Nel 1908 pubblicò il “Trattato di economia sociale”. Elaborò uno statuto di diritto internazionale della pace che affidò al Papa.
Morì a Pisa il 7 ottobre 1918.
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