Sicurezza
Gli sbandieratori gigliati «Pisani, venite a Firenze»
Il gruppo della Signoria non sarà alla manifestazione di Marina: una vergogna e le amministrazioni non dovevano permetterlo, vi invitiamo noi senza problemi
PISA. «Una cosa incomprensibile, una vergogna». Il giorno dopo aver subìto la cancellazione della propria partecipazione domani a Marina di Pisa, emerge in maniera netta il dispiacere degli sbandieratori fiorentini. Che sono spariti dal programma, incentrato sul conio di una moneta celebrativa della nascita delle località del litorale, dopo che dal web si era sollevata la protesta sotto lo slogan “Niente bandiere fiorentine sul suolo pisano”. La marcia indietro degli organizzatori (la Feisct, federazione europea itinerari storici culturali e turistici), d’intesa con la Provincia «per far prevalere la serenità di un momento di festa», è stata la vittoria del campanilismo.
Iacopo Braschi, portavoce degli Sbandieratori e musici della Signoria di Firenze, è diretto: «Saremmo venuti a Marina per una festa in occasione dell’apertura degli stabilimenti balneari pisani, in un’ottica chiaramente di attrazione anche sotto il profilo economico della zona: ma quale gente si vuole richiamare? Lo ritengo un comportamento miope, controproducente per un territorio che pensiamo i pisani vogliano sempre valorizzare al meglio». Braschi aggiunge: «La storia e le espressioni collegate sono un patrimonio italiano che tutti ci invidiano. Noi partiamo dal presupposto che la collaborazione porta a grandi risultati: in questo modo rischiamo solo di impoverire e far scomparire le nostre tradizioni. Siamo fortemente in dissenso con quanto è successo: per la nostra partecipazione diciamo pazienza, ma è il principio ad essere sbagliato». Gli sbandieratori fiorentini se la prendono anche con le istituzioni pisane: «E’ grave che le amministrazioni locali si siano piegate in questa maniera».
Braschi sottolinea che non si tratta di una prima volta: «Su Firenze succede abbastanza regolarmente: ci sono più gruppi e scattano veti e controveti per bloccare le iniziative. Fuori della nostra città invece non era mai accaduto. Siamo in buoni rapporti con tutti, noi facciamo rete». Gli sbandieratori della Signoria a questo punto rilanciano: «Il 12 e 13 maggio, a Firenze, faremo una bella manifestazione (“Addì 1495, Pier Capponi”) sulla ricostruzione della discesa di Carlo VIII all’interno della Notte Blu. Per fare un passo nella direzione che ci piace, invitiamo i gruppi pisani come nostri ospiti».
Se dalla Provincia non arrivano repliche ufficiali, la Feisct torna a puntualizzare che la manifestazione «era stata aperta a tutti, che il Ctp si era occupato delle convocazioni e che, essendo lo stesso consiglio territoriale parte del Comune, dall’amministrazione non possono dire che non lo sapevano». Altra specifica: «L’iniziativa ruota attorno al conio della moneta celebrativa, poi c’erano anche gli sbandieratori fiorentini, tra l’altro l’unico gruppo proveniente da fuori, mentre tutti gli altri sono della provincia di Pisa». Infine, la presidente Sabrina Busato ribadisce «l'apertura a tutte le collaborazioni, a cominciare dagli sbandieratori pisani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
