Proteste
«Corsi in inglese, è solo questione di equilibrio»
PISA. «Non è una proposta stravagante, ma ci vuole equilibrio». Per il professor Paolo Rossi, preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche naturali dell'Università di Pisa, il progetto di...
PISA. «Non è una proposta stravagante, ma ci vuole equilibrio». Per il professor Paolo Rossi, preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche naturali dell'Università di Pisa, il progetto di attivare, entro il prossimo quinquennio, sette nuovi corsi di laurea magistrale interamente in lingua inglese è tutta una questione di equilibrio.
«Sono favorevole all'introduzione di corsi interamente in lingua inglese - dice - ma in maniera mirata, non generica».
«In numerose discipline scientifiche - spiega il preside della facoltà di Scienze - la conoscenza della lingua inglese è pressoché indispensabile». Quindi «chiedere a uno studente di seguire corsi interamente in inglese non è una richiesta stravagante, ma può essere anche uno strumento per attrarre studenti di altri Paesi».
Lo scopo del progetto, riferito solo a corsi di specializzazione, è favorire l'internazionalizzazione. Da una parte attraendo verso l'Ateneo pisano un numero crescente di studenti stranieri; dall'altra formando gli studenti italiani che intendono studiare o lavorare in ambienti internazionali. Il preside Rossi si dice favorevole a questa iniziativa per alcuni corsi che hanno un'attrattiva internazionale,sottolineando però la non estensione del progetto a tutti.
«Se organizziamo un corso il cui contesto applicativo è quello internazionale - dice -, sembra normale che sia fatto in una lingua internazionale. In questo caso non vedo niente di male, anzi il progetto può rappresentare una svolta. Il tutto, però, con equilibrio - ribadisce Rossi -. Deve interessare solo alcune discipline per favorire l'apertura e la formazione all’internazionalizzazione».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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