Il dolore
«Troppi ostacoli, non conviene più aprire»
È un percorso tutto in salita quello intrapreso da Jacopo Menconi e Marino Mazzariello. Gli affidatari delle due nuove concessioni della Provincia relative all'apertura di attività
PISA. E' un percorso tutto in salita quello intrapreso da Jacopo Menconi e Marino Mazzariello. gli affidatari delle due nuove concessioni della Provincia relative all'apertura di attività, su Lungarno Fibonacci (Bastione S. Gallo) e Lungarno Mediceo (Palazzo Roncioni). Amareggiati per gli ostacoli incontrati nella concessione delle licenze da parte del Comune e dai numerosi vincoli imposti dalla Soprintendenza, i due imprenditori attendono l'incontro di domani prima di valutare che tipo di attività intraprendere, o meglio, se il gioco valga ancora la candela. Le proteste dei residenti che sul raddoppio delle licenze proprio non sono d'accordo, certo non aiutano. «A questo punto- si sfoga Menconi - non so se riuscirò a iniziare l'attività, almeno per quest'anno.
Dei 900 mq concessi la Soprintendenza ha dato il permesso all'utilizzo di appena 40mq. C'è una bella differenza. Il bando non era chiarissimo, parlava di attività ludiche...». La sensazione è quella di chi ha sprecato un'opportunità di lavoro, con la stagione alle porte. «Ho investito soldi per i progetti e tempo - dice Menconi - Ma non si conoscevano prima tutti questi vincoli della Soprintendenza?». E nel momento in cui i locali avrebbero dovuto perfezionare i dettagli per aprire a fine mese, si riparte da zero. «Sono fermo da un po'- polemizza Mazzariello - in attesa di capire come sfruttare al meglio l'appalto. Per la spiaggetta su cui si affaccia Palazzo Roncioni la Soprintendenza ha posto molti vincoli architettonici. Poi per i permessi continuo a fare la spola tra un ufficio e l'altro, troppa burocrazia. Un altro aspetto importante riguarda la sicurezza e le norme antinfortunistiche».
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