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Il giorno di Toniolo l’economista beato
Oggi il rito a Roma nella basilica di San Paolo fuori le mura sarà presente anche una numerosa delegazione pisana
PISA. E’ il giorno di Giuseppe Toniolo. E una folta delegazione pisana, guidata dal presidente della Fondazione di Studi Tonioliani, prof. Romano Molesti, e dal consulente ecclesiastico nazionale mons. Danilo D’Angiolo, parteciperà al solenne rito di beatificazione dell’economista e sociologo, che ha luogo oggi a Roma, nella Basilica di San Paolo fuori le mura. Il rito costituisce un avvenimento di notevole portata: per la prima volta la Chiesa Cattolica dichiarerà beato un professore universitario di economia.
Giuseppe Toniolo, che insegnò economia per 40 anni all’Università di Pisa (dal 1879 al 1918), è considerato il maggior economista cattolico ed è stato tra gli ispiratori di tutta una corrente di pensiero che va dall’Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII fino agli ultimi documenti pontifici in campo sociale. Il motivo conduttore dell’opera tonioliana,esplicitato nei venti volumi dell’Opera Omnia, consiste nell’asserzione che i principi etici, i principi religiosi costituiscono un’utile molla per lo sviluppo delle civiltà. Le civiltà si sviluppano con l’osservanza dei valori etici, dei valori morali e decadono con la loro violazione. Di grande attualità ancora oggi sono le osservazioni di Toniolo sui temi del credito e della finanza, che, dove non opportunamente controllate e gestite, possono dar luogo a crisi economiche che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Attuali anche le impostazioni di Toniolo per quanto riguarda i problemi della democrazia organica.
All’approfondimento e alla diffusione del pensiero di Toniolo si dedica da più di cinque anni la Fondazione Nazionale di Studi Tonioliani che ha varie sedi in Italia, tra cui Roma, Milano, Pisa, Venezia. La Fondazione, che riunisce la maggior parte della cultura cattolica italiana nel campo economico-sociale, ha un collegio di indirizzo presieduto dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, e un comitato scientifico presieduto da Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni Culturali. Tra i trenta membri del comitato scientifico della Fondazione si nota, tra gli altri, il nome di Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior.
Essendo i venti volumi di cui consta l’Opera Omnia di Giuseppe Toniolo oggi completamente esauriti, la Fondazione si è proposto il compito di ripubblicarla al completo. A tutt’oggi sono già stati ripubblicati quattro dei venti volumi. La Fondazione Nazionale di Studi Tonioliani, che ha la sua sede legale a Pisa, è presieduta da Romano Molesti, ordinario di Storia delle dottrine economiche all’Università di Verona, ed organizza incontri, conferenze, convegni, compie ricerche storiche e di attualizzazione del contributo di pensatori cattolici, si occupa dello studio e dell’illustrazione dei messaggi pontifici in campo sociale ed economico. La Fondazione è strutturata sul territorio, con sedi nelle varie regioni italiane ed è organizzata in Dipartimenti, a capo dei quali figurano esperti nelle singole discipline e problemi.
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