Il Tirreno

Pisa

Dietrofront: nessuna bandiera di Firenze sventolerà sul litorale

di Francesco Loi
Dietrofront: nessuna bandiera di Firenze sventolerà sul litorale

Dopo le numerose polemiche che si sono scatenate sul web gli organizzatori annullano la partecipazione della Signoria

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PISA. Gli sbandieratori fiorentini non arriveranno più sul litorale. Dietrofront degli organizzatori e della Provincia dopo le proteste esplose sul web. «Il vessillo gigliato non può sventolare sul suolo pisano». Così, con questo slogan, il popolo della rete era insorto una volta appreso che il primo maggio a Marina ci sarebbero stati gli Sbandieratori della Signoria di Firenze nella giornata promossa da Provincia e Feisct (federazione europea itinerari storici culturali turistici) che culminerà con la battitura della moneta celebrativa dei 140 anni dalla nascita di Marina e degli 80 di Tirrenia. «Peccato che all’iniziativa non ci siano i gruppi storici pisani, ma addirittura gli sbandieratori di Firenze», facevano notare i frequentatori del gruppo “manifestazioni storiche” di Facebook.

Poi l’escalation delle proteste non si è più fermata. «Dovendo prevalere la serenità di un momento di festa e di folklore dedicato alle famiglie, ci vediamo costretti con rammarico ad escludere la loro presenza», scrive in una nota Sabrina Busato, presidente di Feisct, dopo essersi consultata anche con l’assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo. In questo modo la manifestazione si terrà, senza alimentare ulteriori malumori.

Ma il clima dell’iniziativa, che aveva ed ha tutt’altro spirito, resta condizionato da quello che è successo. E che richiama il caso del 2008, quando l’allora neoassessore Fedrico Eligi pensò di invitare il corteo del calcio storico fiorentino per la tradizionale veglia che precede il Gioco del Ponte. L’idea trovò subito la ferma opposizione della “Compagnia dello stile pisano”, sostenuta poi da gruppi della tifoseria della curva Nord. Il timore che il corteo dei fiorentini scatenasse incidenti sui lungarni portò il sindaco Filippeschi, sentite le varie istituzioni e la questura, ad annullare l’iniziativa.

Ora Eligi, ben ricordando quel precedente, prende le distanze: «Il Comune, o almeno l'assessorato alla manifestazioni storiche, non era a conoscenza di questa manifestazione. Altrimenti avremmo potuto mettere a disposizione i nostri gruppi storici ed in particolare i bambini della scuola delle manifestazioni storiche. Non dimentichiamo poi il coinvolgimento della provincia, con le loro rievocazioni storiche, nel Capodanno Pisano: un’esperienza che poteva essere ripetuta». Infine, una critica diretta: «Sicuramente, se l’avessimo organizzata noi, avremmo fatto in modo diverso».

Alla Feisct - sede a Pisa, contatti su scala italiana - l’avevano pensata in maniera assai differente. Via mail, la comunicazione era stata inviata ai 50 Comuni di tutta Italia che fanno parte della rete delle antiche Zecche; stessa procedura verso tutti i gruppi storici con cui la federazione ha rapporti e anche tutti i Comuni della provincia. Una sorta di annuncio/invito che o non è stato ben recepito (come vera e propria richiesta di partecipazione) o non è stato ben considerato. Gli sbandieratori fiorentini, in tutta tranquillità, avevano dato la loro adesione. All’organizzazione si rivolge anche Roberto Balestri, presidente della Confesercenti e responsabile tecnico del Palio di San Ranieri: «Una manifestazione che celebra il nostro litorale senza la partecipazione di gruppi pisani è un’anomalia, considerando il livello ed il numero dei gruppi storici che abbiamo. Un’organizzazione approssimativa che, purtroppo, sta diventando un’antipatica regola per quanto riguarda le manifestazioni a Marina e Tirrenia. Si pensa troppo facilmente che inviando una mail si risolva tutto. Iniziative di promozione del litorale hanno bisogno di concertazione con tutti i soggetti coinvolti e di incontri seri».

La precisazione di Feisct: «Non c’era la pretesa di fare una rievocazione storica, l'iniziativa è cresciuta spontaneamente grazie alle adesioni arrivate anche da fuori regione». E sul lato organizzativo: «Sin dall’ideazione dell’evento, l’invito alla partecipazione è stato esteso a tutti con un incontro pubblico convocato dal Ctp territoriale. Vogliamo ribadire con forza e positività l’invito a partecipare a tutti i soggetti interessati, per contribuire a creare un’occasione di festa e di convivialità e di promozione del nostro litorale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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