Il Tirreno

Pisa

Signori, qui non si cambia proprio mai

Settimana di poste, giochi di parole e giochi di potere. Le Poste vanno a catafascio. La drammatica situazione degli esuberi a Pisa viene rappresentata anche da quel che rimane della scritta nella...

2 MINUTI DI LETTURA





Settimana di poste, giochi di parole e giochi di potere. Le Poste vanno a catafascio. La drammatica situazione degli esuberi a Pisa viene rappresentata anche da quel che rimane della scritta nella loro sede principale. In piazza Vittorio, appena rifatta e prima meta della città per chi arriva in treno, la sera, della scritta: "Poste Italiane" solo 6 lettere sono illuminate. Si legge: te ital. Qualcuno penserà sia un bar dove servono quella marca di tè. Qualcuno che sia un gioco televisivo (compro una vocale). Qualcuno proverà a fare l'anagramma. Io l'ho fatto, viene fuori: telati, lattei o atleti. Sarà un messaggio in codice?

Ma ora, come promesso, occupiamoci dell'aeroporto. Dopo mesi di tormenti, siamo finalmente arrivati all'insediamento, avete visto? I partiti, la politica, hanno finalmente fatto un passo indietro, abbiamo un Cda totalmente rinnovato. Molto spazio ai giovani, alle donne e alle competenze, in piena sintonia con lo spirito dei tempi nuovi, per risparmiare, è stato anche dimezzato il numero dei consiglieri e si è fatta rispettare la legge che prevede al massimo due mandati. Tutto è cambiato e chi era al secondo mandato è stato mandato. Come dite? Non è proprio così? Sono gli stessi? Il Cda è stato addirittura ampliato? I nuovi sono anche più antichi di quelli che c'erano già?

Ma, insomma, i progressi e i successi dello scalo pisano sono innegabili. Quindi, in questo particolare caso, il motto squadra (ad più presidente, semmai) che vince non si cambia potrebbe avere anche un senso, ma gli altri? E nei posti dove la squadra ha pareggiato? E dove ha perso? Non si cambia lo stesso. Viviamo in una città immutabile dove chi comanda (chi comanda, non le comparse) era lì (o poco più in là, lo scambio di poltrone tra simili è consentito, anzi è la regola) da molti decenni. Pensiamo di andare avanti così all'infinito? In fondo, visto che nessuno dice nulla, forse sì, è possibile. Sul caso specifico mi permetto solo di aggiungere un commento ad personam: lunga vita a Gina Giani.

La frase della settimana, sulla situazione delle Poste, è di Gianfranco Fini: «Detta così sembra una situazione assurda». Essendo che le Poste sono un servizio dello Stato ed essendo che il Fini è terza carica dello stesso, non si sa se sia giusto rallegrarsene o disperarsene.

Alla prossima.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa