Il Tirreno

Pisa

La Costituzione visitata dai ragazzi

di Daniela Salvestroni

La manifestazione della onlus “Ciardelli” invade il centro Una festa per 1500 alunni, contestazione dei Cobas

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PISA. “La pace si fa così: a scuola, unendo tutte le culture del mondo”. "Il pensiero e le idee alimentano la libertà". Le differenze religiose non contano: siamo tutti uguali". Si sono espressi così i bambini e i ragazzi delle settanta classi tra materne, elementari e medie che hanno partecipato ieri alla "Giornata della solidarietà" organizzata dall'associazione Nicola Ciardelli onlus insieme al Comune e con il patrocinio della Regione, della Provincia e dell'ordine dei geologi della Toscana in memoria del maggiore Nicola Ciardelli vittima dell'attentato di Nassiriya del 27 aprile 2006. I pensieri degli alunni pisani erano scritti nelle settanta tessere collocate in piazza XX Settembre al termine dei dieci percorsi in varie parti della città dedicati al tema "Il cammino delle libertà" con la spiegazione di nove articoli della Costituzione. Un "tappeto di pensieri" su cui poggiava la sagoma della "casa dei bambini di Nicola", ovvero l'obiettivo dell'associazione che consiste nella realizzazione di una struttura vicina all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per i bambini bisognosi di cure mediche provenienti da tutto il mondo. Sul palco allestito di fronte al Comune i bambini di varie nazionalità (Ecuador, Marocco, Bangladesh, Filippine, Cina e Brasile) hanno letto i nove articoli della Costituzione accanto al sindaco Filippeschi, al presidente della Provincia Pieroni e all'assessore comunale Chiofalo. Uno striscione realizzato dalle scuole materne con l'associazione Arcadia ricordava che "La Costituzione è una casa per crescere più liberi insieme". I 1500 alunni presenti hanno quindi assistito con entusiasmo all'aviolancio del centro sportivo dell'esercito sul ponte di mezzo. Nel pomeriggio si è svolto invece a palazzo blu il convegno "La conquista delle libertà tra passato e presente: storia e prospettive future". «Credo che quest'anno il messaggio dell'associazione sia arrivato con maggiore chiarezza e forza - dice il presidente Federica Ciardelli - Il nostro è un messaggio di vita e di speranza costruito sulle basi della solidarietà nel rispetto dei diritti e della libertà di ognuno. Una solidarietà intesa come bene dell'umanità che non può e non deve escludere nessuno, ma che deve essere sostenuta da tutti».

Ma non è mancata la contestazione: i Cobas hanno espresso la loro contrarietà alla manifestazione con uno striscione e un comunicato stampa in cui ribadivano che «la giornata va smascherata per il suo messaggio fuorviante: giornata della solidarietà o giornata della guerra?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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