Il dolore
I bimbi della scuola debuttano a San Torpè
PISA. Caius Silvius Torpetius, conosciuto anche come Torpè, Torpete e Tropez, fu ufficiale della corte di Nerone e visse negli anni in cui Pietro apostolo si fermò presso la Basilica di San Piero a...
PISA. Caius Silvius Torpetius, conosciuto anche come Torpè, Torpete e Tropez, fu ufficiale della corte di Nerone e visse negli anni in cui Pietro apostolo si fermò presso la Basilica di San Piero a Grado. Convertitosi al Cristianesimo, fu battezzato da un eremita sul monte pisano. Perseguitato per la sua scelta religiosa, fu torturato e decapitato presso la foce dell’Arno dove morì il 29 aprile del 68. Vuole la leggenda che il corpo, abbandonato su una barca insieme ad un cane e ad un gallo, sia approdato a Heraclea in Provenza, ribattezzata Saint Tropez in suo onore. La testa invece rimase qui: dal 1260 è custodita in un busto in argento sull’altare maggiore della Chiesa di San Torpè.
Tra i miracoli attributi al santo, quello del 29 aprile 1633, anno in cui Pisa fu colpita da una grave peste, ma grazie alle preghiere rivolte a San Torpè ne fu presto liberata. E proprio ogni 29 aprile i francesi compiono un pellegrinaggio a Pisa, con una delegazione quest’anno formata dal vicesindaco, dal capitano della città, da mons. Hayes e dal gruppo “Lou Rampèu de Sant Troupès”. Una tradizione che si ripete ogni anno e che vede i pisani ricambiare la visita a Saint Tropez durante i festeggiamenti della “Bravade”.
Quest’anno la cerimonia (con la messa solenne in francese domani alle 10 nella chiesa di San Torpè) sarà arricchita da un corteo storico che partirà alle 11 da via Maffi per poi raggiungere piazza XX Settembre. Protagonisti 20 figuranti del corteo delle Antiche Repubbliche Marinare, i 43 figuranti del gruppo della “Lou Rampèu de Sant Troupès”, ma soprattutto 24 piccoli sbandieratori e tamburini della neonata scuola delle manifestazioni storiche. «Arricchiamo con questa iniziativa un appuntamento che da secoli lega le due città marinare - commenta l’assessore Federico Eligi -. Sarà la prima volta che si esibiranno i bambini della scuola delle Manifestazioni Storiche».
Sono più di 140 i bambini che seguono i corsi: chi per diventare tamburino, chi sbandieratore e chi trombettiere. Spiega l’assessore: «A turno li faremo sfilare tutti». Ecco i bambini che sfileranno domani. Tamburini: Marco Bellani, Michela Cecchi, Marco Celandroni, Gemma Corchia, Marco Giuntini, Lucrezia Guerrazzi, Martina La Bella, Lorenzo Oliviero, Alice Spartano, Jacopo Travaglini, Matteo Vallini, Anna Vallini. Sbandieratori: Matilde Carboni, Sebastiano Carboni, Filippo Eligi, Ludovica Farnesi, Sabrina Ferrini, Alessandro Giannotti, Edoardo Merone, Dario Nebbiai, Giorgia Petracca, E.F. Tarfano, Matteo Tozzini, Rachele Tozzini.
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