Proteste
Colpo da Borbonese rubate le borse più costose
Ladri professionisti hanno agito su commissione. Rotto il vetro antisfondamento sono entrati nel magazzino. Il danno è ingentissimo, indaga la polizia
PISA. Colpo grosso al negozio “Borbonese” in Borgo Stretto. Ladri professionisti, nella notte fra giovedì e venerdì, sono riusciti a entrare nel magazzino rubando le borse e i portafogli più costosi oltre ad altri oggetti. Un danno ingentissimo di diverse decine di migliaia di euro di cui ancora deve essere fatto l’inventario. Un furto sicuramente su commissione.
«Sono già quattro furti in poco più di un mese e sono esasperato», dice Massimo Valenti che in un momento di profonda amarezza aggiunge: «Non ne posso più, basta, chiudo i negozi». Ma, poco dopo, riprende la sua grinta di commerciante: «Metterò telecamere dappertutto, voglio tutto sotto controllo. Per come questo furto è avvenuto, mi appare molto strano».
Il negozio “Borbonese” ha la vetrina principale su Borgo Stretto e una laterale in via Domenico Vernagalli che era stata spaccata un mese fa. Qualche metro più in là, c’è una porta in ferro e un’anta protetta da un vetro antisfondamento. Dietro questa porta c’è il magazzino del negozio. I ladri (sicuramente più di uno) sono arrivati fin davanti alla porta del magazzino con un mezzo (probabilmente un piccolo furgone). Hanno praticato un foro, forse con un trapano, rompendo il vetro. E qui, c’è il primo elemento strano. Il foro è stato fatto proprio all’altezza della maniglia antipanico (come facevano i ladri a saperlo?). Quindi, è bastato infilare una mano per aprire la porta. Una volta dentro, hanno preso soltanto borse e portafogli in tapiro che erano sugli scaffali. Ogni borsa costa 900 euro e un portafoglio 280 euro. Inoltre, dentro c’erano due scatoloni pieni di borse che sono stati portati fuori e svuotati. Hanno quindi rubato le borse in graffito profilate in pelle. Quindi ombrelli e portachiavi. «Avevano anche riempito un borsone di portafogli - dice Ninni Valenti - che non hanno fatto in tempo a portare via».
Il fatto che i ladri abbiano rubato soltanto gli oggetti più costosi con tutte le loro custodie, fa pensare ad un furto su commissione. Inoltre, conoscevano l’ambiente dove si sono mossi. Oltre a praticare il buco all’altezza giusta della maniglia antifurto, sono stati ben attenti a non oltrepassare la porta che immette nel negozio controllato dal sistema d’allarme di cui, invece, era sprovvisto il magazzino.
Il furto è stato scoperto ieri mattina. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia. Nessuno dei vicini ha sentito nulla, ma una telecamera in via Vernagalli potrebbe avere filmato i ladri o il mezzo che hanno utilizzato. Sconfortata Ninni Valenti: «Alcuni anni fa restavo sola la sera in negozio a fare la vetrina e tornava a casa in bicicletta da sola. Ora si vive nella paura».
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