Sicurezza
La guerra degli approdi contestata la procedura
La lista “Tradizione e futuro” attacca l’amministrazione di Vecchiano «Gli assegnatari hanno mosso alcune obiezioni, ma non sono stati ascoltati»
VECCHIANO. Non si placano le polemiche sull’assegnazione dei 116 approdi sul Serchio da parte dell’amministrazione comunale. È ancora una volta la lista “Tradizione e futuro” ad attaccare la giunta Lunardi sul metodo usato.
Le polemiche erano esplose con forza proprio durante la riunione per l’assegnazione finale: riunione tecnica (quindi aperta solo a coloro che erano coinvolti nel bando) secondo l’amministrazione comunale, riunione per chiarire le perplessità sulla procedura secondo la lista civica di opposizione. «La riunione era in sala consiliare ed era pubblica - attacca la capogruppo Laura Barsotti -: esponenti di “Tradizione e futuro” hanno partecipato come altri cittadini che certamente non erano in graduatoria. Eravamo lì per ascoltare al fine di intervenire poi nelle sedi opportune e, essendo presenti, abbiamo sentito che gli assegnatari hanno mosso molte obiezioni che erano già state evidenziate dalla nostra lista. La nostra presenza era solo un’attenzione ai problemi del paese e della comunità, alla quale l’amministrazione non è abituata, vista la sua assenza».
Immediata la replica del Comune: «La riunione sull’assegnazione dei pontili non era pubblica, tanto è vero che gli aventi diritto erano stati invitati con lettera personale. Si trattava quindi di una riunione tecnica, finalizzata all’assegnazione dei pontili ai cittadini in graduatoria, così come si assegnano i posti al mercato ambulante, alla Fiera di Primavera o per le case popolari. Non compete quindi a noi - conclude l’amministrazione comunale - di dare chiarimenti, ma ad altri che hanno cercato di invalidare la graduatoria a danno di 116 cittadini, che alla fine, in ogni caso, hanno fatto la loro scelta».
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