Toscana
Oltre mille firme per estendere a tutti l’articolo 18
PISA. «Dalla crisi si esce creando lavoro e non togliendo lavoro». La Federazione della Sinistra (Fds) mette in campo le sue proposte anti-crisi e si scaglia contro quelle politiche che vogliono...
PISA. «Dalla crisi si esce creando lavoro e non togliendo lavoro».
La Federazione della Sinistra (Fds) mette in campo le sue proposte anti-crisi e si scaglia contro quelle politiche che vogliono riversare sui lavoratori il costo della crisi, a partire dalla riforma del mercato del lavoro proposta dal governo Monti.
«Noi preferiamo chiamarla riforma contro il lavoro - puntualizza Federico Oliveri, coordinatore cittadino di Rifondazione Comunista - perché sembra che tutti i provvedimenti messi in campo abbiano l'obiettivo di far pagare la crisi ai lavoratori. La riforma proposta è ingiusta ed insensata dal punto di vista economico, come al solito non si vuole puntare sull'innovazione, ma sulla riduzione del costo del lavoro».
Nelle modifiche all'articolo 18 e al "pacchetto" degli ammortizzatori sociali la Federazione della Sinistra individua i punti più critici contenuti nel ddl Fornero.
«Critichiamo anche l'ultima formulazione dell'articolo 18 - aggiunge Oliveri - perché il reintegro dei lavoratori ingiustamente licenziati, per quanto riguarda i licenziamenti per motivi economici, diventa una prospettiva estremamente difficile e affidata al giudizio del giudice. Di fatto l'articolo 18, per i licenziamenti economici, non c'è più».
Secondo la Federazione della Sinistra, per uscire dalla crisi sono necessari «investimenti, ricerca, innovazione e un sistema del credito pubblico».
«Oggi - conclude Oliveri - il problema delle aziende non è non poter licenziare, ma è non avere accesso al credito. Sono necessarie banche pubbliche che creino una politica industriale che in Italia manca».
Sulla difesa e l'estensione a tutti i lavoratori dell'articolo 18, la Federazione della Sinistra ha promosso, a livello nazionale, una raccolta firme che in provincia di Pisa ha prodotto oltre mille sottoscrizioni e continuerà nei prossimi giorni (a Pisa il 3 maggio al villaggio "Cento Fiori" di Porta a Lucca, il 5 maggio al Cep e successivamente nella zona industriale di Ospedaletto).
Il 12 maggio, invece, la Fds scenderà in piazza con una manifestazione nazionale a Roma contro il governo.
«È la prima manifestazione politica contro il governo Monti e chi lo sostiene - dice Salvatore Montano, segretario provinciale Comunisti Italiani -. Un governo della finanza e dei sacrifici per le masse popolari».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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