Il Tirreno

Pisa

Bullismo fra ragazzi un fenomeno in crescita

di Pierluigi Ara
Bullismo fra ragazzi un fenomeno in crescita

Un convegno, con prof e genitori, ha fatto il punto e sono emersi fatti inquietanti Picchiato un ragazzo perché gli piaceva la danza, un altro preso a pugni e filmato

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CALCI. Sono stati rivelati episodi inquietanti a margine del convegno sul bullismo svoltosi a palazzo municipale, con il sostegno del Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscano). L’organizzazione è stata curata dal Cif sotto la direzione di Paola Buononimi, mentre hanno dato il patrocinio Provincia, Comune, Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa, Bottega della Fantasia, Cinema Teatro Lux.

Al dibattito hanno preso parte insegnanti, genitori, animatori di diverse realtà del territorio, allenatori sportivi. Le relazioni di Marilla Biasci, Assunta Baggiani, Annarita Milone. Sono intervenuti don Antonio Cecconi, il sindaco Bruno Possenti e l’assessore all’istruzione Antonio Piccioli. Tutti hanno affermato come il bullismo sia un fenomeno sempre più diffuso anche a Pisa e provincia. La presa d’atto nelle parole della Buononimi: «Sempre più spesso gli operatori hanno registrato tra i bambini ed i ragazzi episodi ben più significativi delle piccole “cattiverie”. Si tratta di veri e propri episodi di violenza fisica e psicologica, ripetuti e sistematici nei confronti di una vittima prescelta e in un contesto di gruppo, per lo più a scuola, ma anche durante il doposcuola, lo sport e le attività ricreative».

La direzione del convegno ha fornito una precisa documentazione nella quale vengono riferiti episodi anche clamorosi avvenuti negli ultimi anni in zone diverse della provincia di Pisa. Ecco il racconto: «Un diciassettenne, due sedicenni e due quindicenni hanno preso a calci e pugni un ragazzo di quindici anni, filmando il loro gesto con il telefonino e mettendo il video su You Tube. Il video è stato rimosso. Ora sono indagati con l’accusa di gravi atti di bullismo ai danni di un compagno di scuola. Il ragazzo, vittima di questo brutto episodio, sarebbe stato colpito al viso con la punta di un ombrello rischiando di perdere un occhio. A seguito delle vicende di cui è rimasto vittima, ha dovuto abbandonare gli studi».

Un altro fatto clamoroso portato alla luce ha forti analogie col fil “Billy Elliot”: «un ragazzo di tredici anni invece di tirare calci al pallone va a lezione di danza per imparare a muoversi leggero sulle punte, come esperto ballerino di danza classica. Lo hanno picchiato due compagni di classe. Lo hanno insultato, umiliato, sfottendolo in modo pesante per quella sua passione così poco usuale fra i ragazzini. Volevano spaccargli le gambe».

Ed ecco cosa è successo ad una studentessa e da lei stessa raccontato: «Quando ero in prima superiore avevo un’amica a cui mi sentivo molto legata. Eravamo compagne di classe, sentivo che lei esercitava una sorta di potere su di me a tal punto da dipendere affettivamente dalla sua approvazione. Come spesso capita quando si ha quindici anni e tanta voglia di innamorarsi, presi una cotta per il ragazzo che le piaceva. Pur non sapendo se questo sentimento era o meno ricambiato, per sincerità ed amicizia decisi di dirlo a lei, che mi trattò malissimo, offendendomi ed umiliandomi. A scuola la mattina seguente nessuna delle compagne mi saluta più durante la lezione di educazione fisica venivo esiliata dal gruppo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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