Sicurezza
I deputati pisani sono chiamati a difendere la Costituzione
Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione è stata approvata in via definitiva la legge che modifica tre articoli della Costituzione per introdurvi il principio del pareggio di bilancio. Tutti i...
Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione è stata approvata in via definitiva la legge che modifica tre articoli della Costituzione per introdurvi il principio del pareggio di bilancio. Tutti i maggiori partiti presenti in Parlamento hanno votato a favore della legge. Avendo superato i due terzi dei componenti il parlamento la legge non dovrà essere sottoposta a referendum.
Si tratta di un fatto molto grave. Lungi dall’essere solamente una regola tecnica di buona amministrazione, questo principio impedisce allo Stato di usare la spesa pubblica per sostenere i redditi, finanziare la scuola e la sanità, garantire l’assistenza: mantenere, insomma, quello stato sociale faticosamente costruito in settanta anni di lotte.
Non sarà più possibile fare politiche per uscire dalla recessione, sostenendo l’economia, finanziando la ricerca, dando incentivi alle imprese per l’occupazione.
I principi fondanti – diritto al lavoro e diritti sociali – e gli obiettivi – uguaglianza e crescita sociale e culturale – della nostra Costituzione sono divenuti irrealizzabili e rischiano di diventare formule di carta a fronte del principio – pareggio di bilancio – di tutela della banche creditrici e del capitale finanziario.
Si fa pagare ai lavoratori un debito pubblico che, in larga parte, è stato creato proprio per tutelare i soggetti che ora ne pretendono l’estinzione.
Ma si fa pagare il debito pubblico anche alle imprese, che vedono così ulteriormente in pericolo la prosecuzione dell’attività produttiva e la loro stessa esistenza.
Questa scelta infatti, prima di essere a tutela del capitale, è cieca, perché autolesionista.
Sel è fortemente contraria a questa scelta, così come è preoccupata della proposta di modifica dell’articolo 41 della Costituzione, volta a cancellare l’intervento pubblico nell’economia; così come avversa tutte le politiche europee di “austerità” portate avanti a solo danno dei lavoratori.
Chiediamo ai parlamentari pisani della sinistra di interrogarsi sul senso profondo di queste modifiche e di non procedere nel cambiamento anche dell’articolo 41, cosa che segnerebbe il definitivo stravolgimento del nostro impianto costituzionale.
Dario Danti
coordinatore provinciale
di Sinistra Ecologia Libertà Pisa
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