Il Tirreno

Pisa

Operai in strada, traffico in tilt

di Danilo Renzullo
Operai in strada, traffico in tilt

Manifestazione contro la riforma del mercato del lavoro, lunghe code di auto a Ospedaletto

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PISA. La rabbia operaia blocca Ospedaletto. Centinaia di automobilisti sono rimasti ostaggio della protesta di circa centocinquanta lavoratori che ieri hanno manifestato contro la riforma del mercato del lavoro proposta dal governo Monti, nell'ambito delle due ore di sciopero (8-10) proclamate dalle Rsu Fiom-Cgil delle aziende All.Co, Intecs, Ceteco, Ge.Im e Ciet a cui si sono uniti anche alcuni dipendenti di Abiogen e Metro. Un corteo di lavoratori è partito dallo stabilimento All.Co e, marciando lungo via Gronchi, si è concentrato lungo le due rotonde del viale, paralizzando l'intero traffico veicolare per circa due ore.

«Il nostro obiettivo non era creare disagio – dice Natasha Merola, funzionario Fiom-Cgil Pisa – ma manifestare contro una manovra che riteniamo iniqua perchè cancella i diritti e le tutele dei lavoratori». Tra i punti più contestati della riforma, che intanto continua il suo iter parlamentare, l'articolo 18 e il “pacchetto” riguardante gli ammortizzatori sociali, strumenti fondamentali che hanno permesso di gestire numerose situazioni di crisi.

«Una riforma del mercato del lavoro è necessaria - continua Merola -, ma bisognerebbe pensare a come creare lavoro in Italia e non a come aumentare la disoccupazione. Credo che il Governo si commenti da solo: con tutte le misure che ha preso ha reso la stabilità lavorativa ancora più precaria».

La protesta di ieri fa seguito agli altri scioperi indetti dalla Cgil pisana e alle manifestazioni già messe in campo dalla Camera del Lavoro in provincia di Pisa. «La protesta di oggi (ieri per chi legge, ndr), che ha visto un’ottima partecipazione degli operai, si inserisce nella mobilitazione decretata dalla Cgil in provincia di Pisa – dice Marcello Franchi, segretario generale della Fiom-Cgil di Pisa –. Ma non ci fermeremo qui. Vogliamo continuare la mobilitazione perché la partita sulla riforma del mercato del lavoro non si può chiudere così. La stesura della normativa riduce fortemente la tutela e i diritti dei lavoratori perciò continueremo a batterci perché vengano cancellate queste proposte».Alla manifestazione hanno aderito anche i Cobas, che hanno individuato nella «cancellazione dell'articolo 18, nella riduzione degli ammortizzatori sociali e nel progressivo smantellamento dei diritti e delle tutele dei lavoratori» i punti nefasti della riforma, invitando, inoltre, a «non parcellizzare la protesta, ma ad unire il blocco della lotta».

La riforma del mercato del lavoro sarà al centro di un incontro organizzato dal circolo dei Giovani Democratici “Giovane Europa” il prossimo 7 maggio presso l'Aula Magna Storica della Scuola Superiore Sant'Anna (ore 17) alla presenza di Pietro Ichino, giuslavorista e senatore Pd, di Pietro Garibaldi, docente di economia politica all’Università di Torino, e di Annamaria Simonazzi, docente di economia politica all'Università La Sapienza di Roma. Partendo dalla presentazione del libro di Pietro Ichino “Inchiesta sul lavoro”, il dibattito affronterà i temi e i punti della riforma del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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