Attenzione
Il sindaco: governo e Parlamento sostengano la Domus
PISA. Puntuale, a mezzogiorno, l’ingresso di Gianfranco Fini nella Domus Mazziniana, prima tappa del suo tour pisano. Il presidente della Camera ha inizialmente fatto il giro del piano terra della...
PISA. Puntuale, a mezzogiorno, l’ingresso di Gianfranco Fini nella Domus Mazziniana, prima tappa del suo tour pisano. Il presidente della Camera ha inizialmente fatto il giro del piano terra della casa in cui morì Giuseppe Mazzini. Quindi il discorso nella sala conferenze, preceduto dagli interventi del sindaco Marco Filippeschi, del presidente della Provincia Andrea Pieroni e del commissario della Domus Marco Paoli. Quest’ultimo ha ricordato i 1.000 visitatori dalla riapertura, avvenuta in seguito all’inaugurazione da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo scorso 20 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Filippeschi ha sottolineato le tre ricorrenze che si legano anche alla visita di Fini: il 60esimo anniversario della prima inaugurazione della Domus, avvenuta nel 1952 alla presenza del presidente della Repubblica, Luigi Einaudi; i 140 anni dalla morte di Mazzini nell’allora casa Rosselli Nathan; ed i 178 anni dalla fondazione, da parte dello stesso Mazzini, della Giovine Europa. «La Domus - ha detto il sindaco - può essere molto importante per consolidare l’identità nazionale. La città, pur consapevole delle difficoltà che si corrono, chiede al governo e al Parlamento che sia fatto uno sforzo per aiutare l’istituzione Domus Mazziniana a mettere a frutto questo grande patrimonio». Poi ha elencato i progetti: «Noi siamo impegnati nell’inserimento del “Memoriale Mazzini” nella rete che stiamo costruendo per la valorizzazione dei beni culturali, con altre azioni di rinnovamento urbano che lo coinvolgano e con la creazione del centro studi sulle democrazie che lo affianchi».
Fini ha rimarcato «l’insegnamento sempre attuale di Mazzini». Ha detto che l’istituzione dell’Unione Europea «nell’ottica mazziniana sarebbe stata un sicuro successo», ma che invece «sarebbe deluso dalle difficoltà dell’Ue a svolgere un ruolo internazionale». Fini ha rilanciato l’idea dell’elezione diretta del presidente dell’Unione Europea: «Stimolerebbe un confronto politico sovranazionale, rafforzando il ruolo dei partiti europei». E sulla Domus si è detto certo che «saprà mettere a frutto le nuove strutture, nei confronti soprattutto delle giovani generazioni grazie anche all’impiego delle nuove tecnologie». Per questo Pisa si aspetta un aiuto anche da Roma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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