Il Tirreno

Pisa

Il presidente Fini incontra le banche Soldi certi al porto

di Giovanni Parlato
Il presidente Fini incontra le banche Soldi certi al porto

Il summit avvenuto a Marina nella sede della Boccadarno L’opera sarà conclusa con l’apporto degli istituti di credito

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MARINA DI PISA. I soldi ci sono e la costruzione del porto è in cassaforte. La visita del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata l’occasione per mettere in sicurezza un’operazione di 150 milioni di euro e che entro l’estate vedrà il suo primo “step” importante con il mare all’interno del bacino e l’arrivo delle prime barche.

Accolto da Stefano Bottai, presidente e amministratore delegato della Boccadarno Porto di Pisa, Fini è giunto alla “Dogana Vecchia” quartiere generale della società accompagnato dalle autorità fra cui il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia, Andrea Pieroni.

Il momento più importante della visita è stato l’incontro con i massimi vertici delle banche impegnate a finanziare l’opera portuale. Erano presenti per il Banco Popolare Silvano Piacentini, direttore dell’area Toscana; Alessandro Bandini, presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato accompagnato dal vice Alberto Lang e dal presidente della Fondazione Crsm Antonio Guicciardini Salini; Roberto Bepi, presidente della Cassa di Risparmio di Volterra; Paolo Carli, presidente della Banca di credito cooperativo Fornacette insieme al direttore generale Mauro Benigni; Antonietta Trabona, direttore area Pisa della Bcc Valdinievole e Vincenzo Lenci, direttore Area Pisa del Monte dei Paschi di Siena.

I rappresentanti delle banche hanno confermato la fiducia nel progetto del porto di Marina e il presidente Fini ha così commentato: «Vedo con piacere che le banche fanno qualcosa d’interessante». E proprio con lo schieramento dei vertici bancari di fronte ad un’autorità come il presidente della Camera, si può dire che l’operazione finanziaria della società Boccadarno ha ricevuto una sorta di imprimatur per la costruzione del porto. E il commento di Fini è una conferma di quanto gli istituti bancari, a causa della crisi internazionale, abbiano tenuto stretti i cordoni del credito. E, qui a Marina, Fini ha trovato una situazione che mostra segnali in controtendenza o, perlomeno, segnali per cui le banche guardano a finanziare opere imprenditoriali di grande respiro.

Stefano Bottai ha illustrato al presidente la peculiarità del porto: la vicinanza all’aeroporto di Pisa, alle grandi arterie come autostrada e superstrada, le città d’arte ad un’ora massimo d’auto. Un porto, quindi, che può giocare le sue carte anche sullo sviluppo del turismo.

Il presidente della Camera ha anche visitato la mostra fotografica, al primo piano, sulla storia della Cmasa fino alla Fiat. Foto in cui si vedevano anche Mussolini e Balbo il quale «era il nonno della mia prima moglie», ha detto Fini.

Al presidente è stato anche ricordato che proprio l’edificio della “Dogana vecchia” era il luogo dove Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio s’incontravano. Quindi, è stato accompagnato fuori al cantiere. A piedi, accompagnato dalle autorità, Gianfranco Fini è giunto fino là dove una volta c’era la via Maiorca. Qui, il progettista Paolo Sammarco ha illustrato lo stato dei lavori. Infine, Fini ha fatto i suoi complimenti per l’opera affermando che «girando per l’Italia s’incontrano realtà positive che testimoniano la ricchezza imprenditoriale così come la ricchezza di idee e proposte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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