La manifestazione
Il bilancio fa acqua non andava votato
Un bilancio di previsione fragile, con molte incognite e poche certezze, se non quella dell’aumento al massimo delle leve fiscali, che ricadrà sulle spalle ma soprattutto nelle tasche dei cittadini...
Un bilancio di previsione fragile, con molte incognite e poche certezze, se non quella dell’aumento al massimo delle leve fiscali, che ricadrà sulle spalle ma soprattutto nelle tasche dei cittadini termali.
Irpef al massimo, seppur a scaglioni, Imu (ex Ici) prima casa, seconda casa e terreni agricoli, aliquote al massimo consentito.
La società in house del Comune, che nonostante la riorganizzazione dei servizi, c’è il rischio concreto che continui a produrre disavanzi importanti che dovranno essere coperti dalle tasse dei cittadini.
Una poco attenta politica del personale, che ne ha fatto lievitare i costi, e un’esposizione di mutui pari quasi a due volte le entrate (non tutte certe) del Comune.
Un bilancio frutto di scelte politiche sbagliate del recente passato, che hanno reso drammatica nel giro di pochi anni la situazione economico finanziaria del Comune di San Giuliano Terme, con la conseguente decisione di uscire dal patto di stabilità.
La mia decisione di uscire dal Partito Socialista è dettata dalla posizione assunta, non tanto sulle critiche univoche a questo bilancio di previsione 2012-2014, espresse nell’assemblea del partito del 30 marzo scorso, ma sull’incomprensibile e contraddittorio voto favorevole che il partito ha deciso di dare allo stesso, per non rompere la maggioranza e mantenere la presenza nell’organo esecutivo.
Non è accettabile a mio avviso, per motivi di tattica politica, rinunciare a svolgere un ruolo politico che prima di tutto deve essere rivolto a tutelare tutti i cittadini.
Pertanto non essendo in sintonia con una parte del partito, e non volendo creare insanabili fratture, ho deciso di uscire dall'organizzazione politica alla quale appartengo da sempre, ma non certo di abbandonare gli ideali e i valori della tradizione laico-socialista riformista italiana ed europea.
Non mi ritrovo più in un partito che ha rinunciato a sviluppare una politica autonoma, con il conseguente appiattimento sulle decisioni assunte da altri.
Ovviamente, ciò ha comportato, come comunicato in consiglio comunale, l’uscita dal gruppo consiliare socialista e dalla maggioranza che appoggia il sindaco.
Voglio in ultimo, viste le dichiarazioni apparse sulla stampa, per una questione di verità, ricordare al coordinatore Taccola, il quale forse ha avuto un vuoto di memoria, che il sottoscritto nel 2007 è uscito dalla maggioranza dopo una votazione all’unanimità del partito, l’allora Sdi, riunione a cui lui era presente.
Continuerò a rappresentare le istanze dei cittadini, da una posizione diversa, dando loro voce all’interno dell’aula consiliare, rimanendo legato a quei valori e a quegli ideali sopra richiamati.
Consigliere comunale a San Giuliano Terme
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