Un social network per gli universitari che fanno l’Erasmus
Per i 25 anni del progetto europeo di mobilità studentesca l’ateneo lancia una community online per aiutare gli scambi
PISA. Un social network dedicato agli studenti Erasmus dell'Università di Pisa. In occasione dei 25 anni del progetto europeo di mobilità studentesca, l'ateneo lancia una community online (operativa a maggio) per favorire lo scambio di esperienze tra chi è andato e chi vuole andare a studiare all’estero con il programma Erasmus.
Il sistema comprenderà anche i coordinatori Erasmus delle varie facoltà e l'Ufficio relazioni internazionali dell'Università, in modo da integrare in un'unica piattaforma tutte le parti coinvolte nel progetto e snellire dunque la burocrazia. Tutto si basa sul crowdsourcing, cioè sulla collaborazione tra gli utenti della rete.
«In pratica ci sarà uno scambio continuo tra lo studente e gli uffici, e allo stesso tempo tra studente e studente», spiega Gioacchino La Vecchia, uno dei fondatori della società che ha sviluppato la community Erasmus dell'ateneo, la CrowdEngineering.
Alla nascita del social network hanno contribuito anche i prorettori Rosalba Tognetti (studenti), Paolo Mancarella (didattica) e Paolo Ferragina (innovazione). Si potrà accedere alla community a partire dal portale Erasmus già esistente con il nome utente e la password che l'Università fornisce a tutti gli studenti.
«Così - spiega La Vecchia - se leggendo il bando Erasmus qualcosa non è chiaro, si potrà subito accedere all'area social per fare domande. Ci sarà anche una check list online per verificare in tempo reale gli adempimenti e le scadenze di chi deve partire, in modo da non sbagliare procedura».
Naturalmente le dritte degli studenti che sono già stati nella stessa città all'estero saranno preziose per risolvere qualunque tipo di problema, ad esempio la ricerca dell'alloggio. Una stanza a Barcellona? A Parigi? A Lisbona? La persona giusta non sarà difficile da trovare.
Negli ultimi quindici anni, infatti, hanno "fatto l'Erasmus" oltre 5000 studenti dell’ateneo pisano.
La tendenza è stata quella di un progressivo aumento delle partenze, fortemente incrementata dall'opportunità di svolgere all'estero anche i tirocini. Nell'anno accademico 2009/2010 sono partiti 430 studenti, schizzati l'anno dopo a 540.
La meta più gettonata? La Spagna, con una media di 170 ingressi l'anno, seguita da Francia, Regno Unito e Germania con una media di 60 unità per Paese. Partono più volentieri gli studenti di Lettere e filosofia, seguono quelli di Lingue, Economia e Giurisprudenza.
Non mancano poi gli studenti che scelgono di studiare a Pisa da Spagna, Germania, Portogallo e Regno Unito, in media 370 l'anno. Sono poi 1.331 gli studenti stranieri iscritti a un corso di laurea triennale a Pisa non nell'ambito del programma Erasmus, più altri 400 circa tra studenti di magistrali e specialistiche.
«Sono numeri che vogliamo incrementare - spiega Alessandra Guidi, prorettore all'internazionalizzazione - Per mantenere l'Università competitiva interverremo anche sulla didattica. Dal prossimo anno partiranno tre corsi di laurea a ingegneria, due a informatica e uno a economia completamente in lingua inglese».
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