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Pisa

«La politica deve saper ascoltare»

«La politica deve saper ascoltare»

Il professor Prosperi: Pisa è una città di studio, i consigli sono utili per chi decide

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PISA. Adriano Prosperi glissa con diplomazia sulla polemica mossa dal mondo politico contro gli intellettuali: «Un atteggiamento corretto del consiglio comunale sarebbe prendere atto che Pisa è una città di studio. È un privilegio avere giovani che si formano qui». Conseguenza immediata: «Se gli studiosi fanno osservazioni, chi ha ricevuto il mandato per governare dovrebbe essere grato dei consigli». Certo, è la politica che decide, «ma deve anche saper ascoltare». Lo storico chiuderebbe così il caso di piazza dei Cavalieri: alcuni consiglieri comunali hanno accusato “l’intellighenzia” di aver esagerato sulla vicenda del simbolo da apporre al centro della pavimentazione.

E le presunte montature dell’iniziativa? Prosperi rivendica lo spirito originario nella battaglia contro la croce di S. Stefano: «I simboli portano con sé una pesantezza storica. Noi volevamo solo evidenziare che quella croce ci sembrava inappropriata in una città che oggi integra culture diverse e che si ispira alla tolleranza». I consiglieri hanno messo in evidenza che ci sono già dodici croci di quel tipo disegnate sugli edifici di piazza dei Cavalieri. Il professore distingue i casi: «Nessuno ha chiesto di togliere gli stemmi presenti, che vanno tutelati. Ma sceglierne di aggiungerne uno come simbolo della piazza è diverso e discutibile». Lo storico cerca di guardare oltre: «È importante che la città abbia scelto di non cavalcare simboli» che possono essere fraintesi «a prescindere dalle intenzioni di chi li ha proposti». (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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