La manifestazione
CAPPERI, CI MANCA QUALCOSA
Settimana di bandi, fioriture, assenze, patti e radar .Il bando della Leopolda si lega al destino del Rebeldia e diventa oggetto di polemica con le Sinistre diffuse. Se le Sinistre diffuse sapessero...
Settimana di bandi, fioriture, assenze, patti e radar .Il bando della Leopolda si lega al destino del Rebeldia e diventa oggetto di polemica con le Sinistre diffuse. Se le Sinistre diffuse sapessero quanto importa al mondo (un mondo che si vede franare la vita sotto i piedi) del bando della Leopolda e del Rebeldia, magari occuperebbe il proprio tempo per riscattare il destino degli sfruttati (non so se ve ne siete accorti, ma sono in aumento) come faceva prima.
Perché purtroppo funziona così, quando si è immersi in un meccanismo siamo portati a credere che quella sia la realtà. Niente di male, succede a tutti: agli uni e agli altri.
Pisa fiorisce in ogni dove e accoglie così colorata la piovosa primavera ma, mentre i lavori per le mura procedono spediti, qualcuno mi fa notare la scomparsa del cappero. Nelle parti ripristinate, infatti, il nuovo look dei nostri gloriosi bastioni si fa notare per l'assenza delle tante piante pendule che, per secoli, misteriosamente sono cresciute nei commenti delle pietre. Il cappero ha difficoltà a riprodursi, chissà se troverà la forza di riemergere. Se non fosse sarà archiviato nella nostra memoria e lo racconteremo alle generazioni future come un ricordo lontano, un mito perduto, come i cammelli a San Rossore, il posto fisso, la politica come passione. A proposito, la Confesercenti attacca, ad alzo zero, le sagre (ma anche le feste di partito senza menzionarle). Snocciola numeri impressionanti. In Toscana si tengono eventi del genere per 8.000 giornate nel periodo che va da maggio a settembre. Se Pisa è in media (800), ce ne sono 5 al giorno. Non si può sfuggire. Ecco perché importanti esponenti dell'associazione cenano lì e partecipano ai dibattiti: per combattere il nemico dall'interno.
Neanche fosse il patto Molotov-Ribbentrop, si enfatizza troppo l'asse tra i sindaci di Pisa e Firenze contro la movida. Non ha futuro. Per firmarlo si dovrebbero trovare all'aeroporto e non decideranno mai quale.
La frase della settimana è di Enzo Dalle Mese, direttore del Rass (Radar e sistemi di sorveglianza): «Teniamo i giovani qui, altrimenti quelli bravi vanno all'estero». Per merito, hanno ottenuto finanziamenti per 21 posti di lavoro: un pensiero e un successo rari, di quelli che per trovarli ci vuole il radar.
Alla prossima.
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