Sicurezza
La fiction del Bar Lume si girerà qui
Il produttore: «Penso proprio che per le storie di Malvaldi sceglieremo il litorale pisano». Le riprese in autunno
PISA. Si girerà in autunno sul litorale pisano la fiction televisiva tratta dai libri di Marco Malvaldi. La macchina produttiva si è appena messa in moto. E’ partito il lavoro di scrittura delle storie televisive affidate alla direzione di Francesco Bruni, sceneggiatore di Paolo Virzì nonché a sua volta regista di “Scialla” (del gruppo di lavoro farà parte lo stesso Malvaldi) e si cominciano a dare indicazioni sui possibili attori (Mastandrea e Monni i primi nomi). Ma su un punto il produttore Carlo Degli Esposti, patron della Palomar, ha le idee chiare: «Penso proprio che gireremo le storie nei luoghi in cui Malvaldi ha ambientato i romanzi». Del resto Degli Esposti non ha scelto per caso la saga dello scrittore pisano: «Malvaldi è uno scrittore di grande talento, i suoi personaggi raccontano l’Italia con la leggerezza della commedia. Per noi che siamo cresciuti alla scuola di Germi è un grande dono».
Quindi il litorale tra Tirrenia, Marina di Pisa e Marina di Vecchiano farà presto da location a un atteso sceneggiato da prima serata, anche se ancora non si sa per quale rete. «Ci sono più trattative aperte», spiega Degli Esposti. Sarà comunque uno degli eventi della prossima stagione televisiva (uscita prevista a marzo 2013), questo è sicuro. Lo garantiscono il successo dei gialli del Bar Lume e il ruolino della Palomar, non a caso la società che produce Montalbano (sia il “vecchio” che il giovane) per Rai Uno.
E basta pensare a quanto la fiction tratta dai romanzi di Camilleri abbia significato in termini di promozione turistica per quella parte della Sicilia, per capire come le storie di Malvaldi in tv potrebbero tradursi in un potente veicolo di lancio del litorale pisano.
Intanto anche il Comune è convinto che il cinema può essere uno strumento importante di promozione territoriale. L’assessore alla cultura Silvia Panichi sta lavorando a un progetto per dar vita a una sorta di Film Commission pisana con il compito di agevolare le società di produzione che scelgono il territorio pisano come set. «Stiamo preparando un protocollo tra le varie istituzioni - spiega Panichi - Il Comune sarà il coordinatore e si farà carico di sveltire le pratiche che riguardano l’uso del suolo pubblico, i contatti con la Soprintendenza, i rapporti con gli enti che sovrintendono ai complessi monumentali cittadini».
L’obiettivo è di rinverdire i fasti della “città del cinema”, pensando a quando Tirrenia fu sede dei primi studios autarchici, negli anni del Fascismo, prima ancora della nascita della romana Cinecittà.
Il protocollo è già stato presentato alla Commissione cultura e nel frattempo il Comune si sta già dando da fare. Ora si tratta di rendere l’impegno più radicato e di aprirlo anche ai privati, a quelle aziende pronte a dare un contributo alle produzioni cinematografiche in cambio di un ritorno pubblicitario.(p.t.)
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