Attenzione
L’Università lancia la “Community Erasmus”
Per celebrare le nozze d’argento con il programma Erasmus, sul sito dell’ateneo è nato un portale che mira a favorire e sviluppare la collaborazione tra studenti Erasmus presenti, passati e futuri
Per celebrare le nozze d'argento tra l'università di Pisa e il programma Erasmus sul sito dell'ateneo è nata la Community Erasmus, un portale di servizio basato sul crowdsourcing che mira a favorire e stimolare la collaborazione tra studenti Erasmus presenti, passati e futuri. «Per la cosiddetta generazione Erasmus - spiega una nota dell'Università pisana - si parla infatti di una vera e propria comunità, cresciuta costantemente negli anni e arrivata a contare oggi in Italia quasi 250 mila persona, delle quali più di 5 mila soltanto a Pisa. Proprio per dar voce ai propri studenti Erasmus, l'ateneo ha lanciato oggi uno spazio web a cui i ragazzi potranno accedere tramite il portale Erasmus (http://erasmus.unipi.it/) con le proprie credenziali per trovare e dare informazioni e consigli utili sulla vita nelle città meta di scambio». Tutto si basa sulla collaborazione tra gli utenti della rete che forniscono un servizio da 'esperti' mettendo a disposizione degli altri le proprie competenze. La 'Community Erasmus' di Pisa è stata sviluppata dalla CrowdEngineering, una società fondata da due ex studenti, Gioacchino La Vecchia e Massimo Piccioni, che oggi ha sedi in Italia e negli Stati Uniti e che ha già ricevuto riconoscimenti internazionali.
«Le mete più gettonate dei nostri studenti - spiega l'Università di Pisa - sono Spagna, Francia, Regno Unito e Germania, anche se le partenze e gli arrivi coprono tutti i Paesi aderenti al programma. L'area che vede la maggiore mobilità è Lettere, con circa 90/100 studenti all'anno, seguita da Lingue, Economia e Giurisprudenza. Inoltre l'ateneo accoglie una media di 370 studenti stranieri in Erasmus che provengono principalmente da Spagna, Germania, Portogallo e Regno Unito, e indirizzati tendenzialmente verso le aree di Giurisprudenza, Lettere, Lingue ed Economia».
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