Sicurezza
Ha donato in beneficenza la colletta dei colleghi
PISA. È tornato al suo posto di lavoro Antonio Gentilini, dipendente della Società aereoporto toscano, caposquadra airside, sospeso per dieci giorni dopo un incidente avvenuto nel piazzale...
PISA. È tornato al suo posto di lavoro Antonio Gentilini, dipendente della Società aereoporto toscano, caposquadra airside, sospeso per dieci giorni dopo un incidente avvenuto nel piazzale aereomobili del “Galilei”.
Al suo arrivo in aeroporto ha riabbracciato i colleghi, ricevendo da loro una gradita sorpresa. Gli addetti alla rampa, infatti, hanno consegnato ad Antonio Gentilini 335 euro, a parziale copertura di una busta paga più leggera di almeno 900 euro che egli riceverà a fine mese.
Il dipendente Sat ha deciso di devolvere quella cifra all’Associazione genitori per la cura dei bambini affetti da leucemia e tumore. L’associazione Agbalt ha più di venti anni di vita. Ha sede all’interno dell’unità operativa di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara. I suoi volontari offrono assistenza psicologica e materiale ai bambini affetti da malattia neoplastica e alle loro famiglie.
«Siamo stati tutti colpiti dall’eccessivo provvedimento assunto da Sat nei confronti di Antonio Gentilini – commenta Gianluca Federici, segretario generale della Cisl di Pisa - Secondo noi, è un segno preoccupante dei rapporti tra direzione del personale e dipendenti. All’assenza di comprensione da parte dei vertici aziendali (l’incidente provocato da Gentilini aveva molte attenuanti) supplisce, e per fortuna, la solidarietà di chi, ogni giorno, lavora gomito a gomito al servizio del Galilei».
La vicenda risale al primo febbraio, il giorno in cui tutta la Toscana si paralizzò sotto la neve. «Quella mattina – ricorda Gentilini – avrebbero dovuto partire dal Galilei una dozzina di voli. La neve, però, si era attaccata alle ali degli aerei. Dovevamo liberarle e spruzzarvi l’antigelo. Improvvisamente ricevetti una chiamata dal responsabile di turno che mi segnalava la presenza di un mezzo del catering bloccato sulla pista. Quel mezzo impediva il decollo di un aereo».
Gentilini decise di attraversare direttamente il piazzale aeromobili per accorciare i tempi. Quando, in prossimità dello stand 55, sotto il faro, si imbatté nella Panda di un collega.
Di ritorno dal ricovero, la punizione inflitta dall’azienda: dieci giorni di sospensione e una busta paga più leggera. Adesso la questione è nelle mani dei legali perché il sindacato Fit/Cisl ha deciso di impugnare il provvedimento.
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