Il Tirreno

Pisa

Una vincita fantasma da 6 milioni e mezzo

La beffa del jackpot impazzito per un giocatore pisano: «So che alla fine non mi pagheranno...»

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PISA. Tra i vincitori del jackpot impazzito c’è anche un pisano che avrebbe vinto la bellezza di 6.423.122,30 euro: «Ma tanto lo so che si inventeranno un sistema per non darmi nemmeno un centesimo».Il caso è ormai nazionale: tra martedì e ieri in tutta Italia sono impazzite le videolotterie della Snai e molti giocatori alle slot machine hanno sbancato la cassa. Si parla di un jackpot ogni tre minuti, mentre la media in tempi normali è di uno ogni 30-45 giorni.

Il giocatore pisano, che chiede di restare anonimo (non si sa mai beccasse davvero i soldi), racconta: «Sono uscito da lavoro e al primo tiro ho fatto jackpot. Non ci credevo e ho riprovato. Ancora punteggio pieno». E così via per una decina di volte, fino a quando è andato alla cassa per farsi dare la ricevuta. Nemmeno il tempo di esultare, che Filippo (lo chiamiamo così) ha saputo che altrove un giocatore aveva vinto nove milioni. E ha capito che qualcosa non andava quando i gestori della ricevitoria hanno staccato le macchinette.

La Snai fa sapere che «quanto successo è da attribuire probabilmente a un guasto informatico nel sistema che governa i terminali. I vincitori con titolo regolare saranno saldati, per tutti gli altri valuteremo come contenerci». Nessuno lo dice apertamente, ma il sospetto è che un pirata si sia inserito nel sistema e l’abbia sabotato e, per ora, sono partite le indagini interne.

Alcuni titolari di tagliandi vincenti hanno già manifestato l’intenzione di rivolgersi agli avvocati. Filippo, invece, attende sviluppi: «Ho paura che le spese legali alla fine siano superiori a quello che potrei riscuotere». E teme la classica soluzione all’italiana: «Divideranno tra tutti noi il valore di un solo jackpot e ci daranno dieci euro a testa».

Filippo non lo sa, ma se davvero andasse così sarebbe già un “lusso”: infatti sarebbero state circa 500 le vincite anomale prima che la Snai bloccasse le giocate per sicurezza; e un jackpot secco da regolamento vale 500mila euro. Insomma, lo sfortunato/fortunato giocatore prenderebbe circa mille euro, che non sono sei milioni, ma nemmeno un bicchiere d’acqua.

Le prime decisioni di Snai, che ha sede in provincia di Lucca, saranno prese questa mattina dopo aver visionato i tabulati e aver consultato i tecnici della Bar Crest, ditta inglese produttrice mondiale e costruttrice di queste macchinette di nuova generazione. E proprio da Oltremanica arriva la conferma che mai in precedenza sulle slot della Bar Crest era successo qualcosa di simile, in nessun angolo del pianeta.

Prende sempre più corpo l’ipotesi di un hacker, un pirata informatico, che si è voluto divertire. Filippo intanto ha raccontato della vincita solo a sua moglie. Oggi sapranno (forse) se quella appena passata è stata l’ultima notte da non milionari, oppure se è stato solo un gioco, un po’ crudele e un po’ divertente.

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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