Il Tirreno

Pisa

Scappa dopo la rapina inciampa e va a sbattere

Ospedale, processo e carcere per un palermitano maldestro e sfortunato Condannato per direttissima dopo aver tentato di derubare un pizzaiolo

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PISA. Troppo maldestro e sfortunato per fare il rapinatore. È finito dapprima in ospedale a farsi medicare una brutta ferita alla testa, e poi in carcere. Si è conclusa con una condanna per rapina l’avventura di un palermitano di 29 anni che martedì sera ha cercato di rapinare un pizzaiolo in via Cattaneo, all’imbocco con piazza Guerrazzi. Scappato con la cassa e inseguito, sarebbe andato a sbattere da solo contro un muro cadendo e procurandosi un forte trauma cranico. In fuga la ragazza che era in macchina con lui.

Sull’insolito caso indagano i carabinieri. Sono le nove meno un quarto di martedì sera quando il giovane siciliano entra nel locale «L’Alba Rossa» di un ragazzo albanese, Andi Duka. Chiede alla madre del proprietario, la signora Sidnet, una bottiglia d’acqua. Indossa abitui da lavoro.

«Sembrava uno che fosse appena smontato - racconta la donna - . Gli ho detto: va al frigo e prendi pure la bottiglia da solo. Lui invece si avvicina alla cassa, fra l’altro nuova, appena comprata, la stacca e se la porta via. A quel punto chiamo mio figlio che sta guardando la tv nell’altra stanza.

Il locale è pieno di gente, ma anche la strada e la piazza, fuori, sono in pieno caos per il traffico. Mio figlio parte all’inseguimento del giovane, che era salito su una macchina grigia su cui lo aspettava una ragazza. Non aveva fatto i conti però con il traffico. Ha cercato di scappare ma è rimasto imbottigliato nelle auto in coda. Mio figlio lo ha raggiunto e ha visto la cassa sul sedile posteriore.

Ha aperto la portiera a fortunatamente se l’è ripresa. A uel punto i due sono usciti dall’abitacolo lasciando la macchina in strada e si sono messi a correre in direzioni opposte. Mio figlio ha inseguito il giovane che però, scappando, è andato a sbattere contro un muro, così forte, da rimbalzare a cadere a terra».

Questa la versione della signora. Inizialmente era stato detto che a ferire il rapinatore sarebbe stato il gestore.

Con lui c’erano il gestore della pizzeria accanto e altri passanti che avevano assistito alla scena: qualcuno ha chiamato il 118 per soccorrere il rapinatore che sembrava ferito. Il giovane palermitano avrebbe agito a mani nude: non sembrava armato né di trincetto, né di coltello o pistola.

Ferito alla mano anche Duka, rimasto con la mano a contrasto nella portiera mentre tentata di rientrare in possesso della cassa.

Ieri mattina l’aspirante bandito è stato processato in tribunale per direttissima e condannato con l’accusa di rapina.

(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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