Il dolore
Il cda ideale? Familiari e manager insieme
Rischi e opportunità della successione nel mondo delle piccole imprese, convegno alla Navicelli
PISA.
Il ricambio generazionale è un evento prevedibile nella vita di un’impresa che va pianificato tenendo conto della storia, del contesto e delle radici aziendali. Il problema della successione oggi si inserisce in un contesto di crisi profonda, ma può diventare un’opportunità per le aziende come è stato indicato al convegno “Dalla trasmissione alla continuità competitiva” che si è tenuto ieri nella sede della Navicelli spa.
Sono intervenuti il dirigente della Regione Toscana Albino Caporale, l’assessore provinciale Graziano Turini, il rappresentante della Camera di Commercio Massimiliano Terreni, il vicepresidente della Navicelli spa Marco Magnarosa, il professor Nicola Lattanzi dell’Università di Pisa, il dottor Marco Iezzi del dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione del ministero dello Sviluppo economico, l’ingegner Sergio Cimino, docente negli atenei di Perugia e Siena, e il dottor Toni Brunello, esperto europeo in continuità d’impresa.
Dai dati dell’Osservatorio Aub 2011 sulle aziende familiari italiane è emerso che le piccole e medie imprese toscane sono state fra le prime a reagire alla crisi.
«La vitalità economica delle aziende familiari della Toscana – spiega Lattanzi – è risultata sopra la media e pone la nostra regione nella fascia alta insieme alla Lombardia e al Veneto, anche se questo non vuol dire che hanno superato la crisi. Le aziende toscane si sono distinte per aver tenuto rispetto alla concorrenza dei paesi asiatici, Cina in testa, con una particolare attenzione per la capacità progettuale. Nei dodici distretti industriali toscani, in cui la struttura portante è su base manifatturiera, la stragrande maggioranza è orientata al capitalismo familiare. Il ricambio generazionale è un evento prevedibile che va pianificato con attenzione alla storia, al contesto e alle radici aziendali. Nella fase della successione c’è il problema della continuità per la trasmissione patrimoniale, ma anche per il trasferimento dell’idea dell’impresa da padre in figlio. L’assetto giuridico patrimoniale è importante quanto quello cognitivo relazionale. A questo si aggiunge la difficoltà cronica del rapporto con le aziende di credito. Non esiste una soluzione ottimale - conclude Lattanzi -, ma le metodologie individuate aiutano. Un elemento importante nel processo di sviluppo dell’impresa è la presenza di un consiglio di amministrazione composto da familiari e manager».
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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