La protesta
Alla Navicelli l’ingresso al porto di Livorno
Raggiunto l’accordo alla Regione Toscana. E l’Autorità portuale labronica dragherà lo Scolmatore
PISA. Le porte vinciane che mettono in comunicazione lo Scolmatore con il porto di Livorno saranno gestite dalla Società Navicelli, mentre l'Autorità portuale di Livorno s'impegnerà nel dragaggio dei sedimenti dello Scolmatore per garantire la navigabilità da e per Livorno.
Sono questi i due principali risultati emersi dalla riunione che si è svolta l'altro giorno alla Regione Toscana. Erano presenti il governatore Enrico Rossi, il vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi oltre a rappresentanti del Comune e della Provincia di Livorno e dell'Autorità portuale di Livorno e della Società Navicelli.
«Siamo soddisfatti del lavoro svolto e del clima collaborativo che si è instaurato in questi mesi con le istituzioni labroniche e l'autorità portuale di Livorno. Al termine della riunione sono stati definiti i termini di un futuro accordo fra le parti per tutte le attività che dovranno essere eseguite. La Regione costituisce per noi la massima garanzia di successo di questa operazione», afferma il vicesindaco Ghezzi.
In un primo momento, l'accordo prevedeva di tenere le porte vinciane chiuse per minimizzare l'insabbiamento dell'area portuale ed i relativi elevati costi di dragaggio. Tuttavia, la cantieristica pisana aveva la necessità di garantirsi l'apertura delle porte per l'accesso al mare. Per questo l'amministrazione pisana, in accordo con la Regione Toscana, ha insistito affinché venissero definite con precisione le modalità operative di gestione delle porte vinciane garantendo, al contempo, anche il dragaggio della parte di Scolmatore che consente l'accesso all'area portuale. Per quest’ultima vove, sarà compito dell'Autorità portuale di Livorno ripulire, con una draga presente per l'intero anno, lo Scolmatore dei sedimenti in modo che le imbarcazioni (tra cui super yacht) possano transitare per accedere al porto labronico. Un lavoro in attesa che prenda corpo il progetto della Provincia di Pisa (competente sia sulla sponda pisana che livornese dello Scolmatore) finalizzato a rendere navigabile lo Scolmatore con uno scavo fino a tre metri di profondità. In un tempo stimato di circa 3 anni sarà costruita anche la foce armata che risolverà di fatto il problema dei sedimenti alla foce.
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google