Gioco
Spiagge all’asta, sosteniamo i nostri imprenditori balneari
La direttiva europea Bolkstein per le concessioni marittime sta provocando gli effetti di uno tsunami sul nostro litorale. Settanta stabilimenti balneari e numerose altre strutture turistico...
La direttiva europea Bolkstein per le concessioni marittime sta provocando gli effetti di uno tsunami sul nostro litorale. Settanta stabilimenti balneari e numerose altre strutture turistico commerciali affacciate sul mare vedranno in tempi ravvicinati le loro stesse fonti di sostentamento – la spiaggia con i suoi annessi - sottratte e sottoposte a un’asta. Tanti operatori di Marina, Tirrenia e Calambrone – spesso singoli nuclei familiari - si troveranno a concorrere con dei competitori prevedibilmente dalle larghe disponibilità economiche, e quasi certamente con minori sensibilità e attenzioni per il territorio.
Opporsi alle liberalizzazioni non è ormai più possibile riguardo a provvedimenti che, in questo come in altri settori, sono oggi necessarie per il progredire della nostra economia e per dare un futuro alle nuove generazioni. La disposizione Bolkstein dovrebbe infatti mettere in moto meccanismi virtuosi di sviluppo per oltre tre quarti dei 4.000 chilometri di costa balneabile disponibili in Italia.
Nel nostro Paese rimangono però altri ottocento chilometri di località attrezzate e turisticamente avviate. Per queste ultime le conseguenze saranno assolutamente depressive. Senza allontanarci dal nostro litorale, tanti imprenditori che hanno dato vita o si apprestavano a realizzare interventi migliorativi nelle loro aziende, anche sull’onda lunga del nascente porto di Marina e dei recuperi edilizi al Calambrone, hanno visto d’improvviso oscurarsi i loro orizzonti. E del resto è difficile investire – come reperire finanziamenti presso le banche – di fronte a tanta incertezza.
Gli operatori economici balneari del nostro litorale partecipano oggi a Roma a una manifestazione che vedrà partecipazioni da tutta Italia. Il nostro governo sarà sollecitato a trovare una soluzione che affronti l’anomalia italiana delle coste già attrezzate, anche sulla scorta di deroghe a normative europee già applicate per diverse specificità.
La Proloco Litorale Pisano, nell’aderire ai motivi e agli obiettivi della manifestazione del 18, intende promuovere – nell’ambito delle proprie competenze non specificamente politiche – le più ampie convergenze a sostegno dei balneari, degli interessi generali della nostra costa e dell’indotto regionale.
. Roberto Sonnini
Proloco Litorale Pisano
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