Attenzione
Sette offerte all’Università per realizzare la foresteria
Aperte le buste: ci sono imprese di Milano e Pistoia, le altre sono tutte pisane La commissione ha già escluso una domanda, ora comincia la valutazione
PISA. Il progetto dell’università di Pisa di realizzare una foresteria parte col piede giusto.
Ieri mattina sono state aperte le buste delle imprese che hanno partecipato ad un avviso pubblico per una manifestazione d’interesse. Al rettorato sono giunte sette offerte di cui una, comunque, è risultata non idonea.
Sono arrivate offerte da un’impresa di Milano e una di Pistoia. Le altre imprese interessate all’operazione sono tutte pisane.
Nell’avviso pubblico, l’ateneo specificava le caratteristiche dell’immobile. L’ateneo cerca un edificio idoneo all’uso di foresteria posizionato nel centro cittadino con una superficie utile interna fra i 1.500 e i 3.000 metri quadrati con la possibilità di ricavarne fra le 40 e 70 camere. Ma anche un immobile che disponga dell’accessibilità ai disabili delle aree comuni e di parte delle camere così come un locale o locali comuni per soggiorno ed una piccola sala riunioni.
Fra le tipologie di edifici proposti troviamo hotel, immobili in costruzione o da riadattare, residence, appartamenti. Tuttavia, non tutti gli immobili proposti sono nel centro di Pisa, infatti ci sono edifici in quartieri periferici o addirittura fuori città. Eventualità, quest’ultima, che non rientra fra le caratteristiche inserite nell’indagine di mercato.
Ora, sarà una commissione a valutare le varie proposte sia da un punto d vista tecnico che economico. Nel caso in cui la commissione ritenesse interessante l’offerta, la commissione potrà chiedere di effettuare sopralluoghi e di produrre una documentazione integrativa. Quindi, il consiglio d’amministrazione entro il prossimo 25 giugno individuerà la proposta migliore.
Già durante il mandato dell’allora rettore Luciano Modica, l’ateneo aveva manifestato l’interesse di dotarsi di una foresteria, anche se, più precisamente, a quel tempo si cercava una prestigiosa sede di rappresentanza. La foresteria universitaria nasce dall’esigenza di avere un immobile che possa accogliere docenti che arrivano dall’estero per determinati periodi, ma anche ricercatori. Una scelta che s’inserisce nella strategia di inserire sempre più l’università di Pisa in un quadro d’internazionalizzazione. La conoscenza e lo scambio culturale ormai non hanno più confini .
Tuttavia, l’operazione s’inserisce anche all’interno di un quadro di razionalizzazione delle risorse e del patrimonio immobiliare. In questo modo, l’ateneo acquisirebbe un immobile idoneo per il suo obbiettivo e si potrebbe liberare di edifici che ha messo sul mercato e non hanno più un interesse specifico per l’attività dell’ateneo.
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