Sicurezza
Gioco del Mulino a corto di soldi quest’anno rischia di saltare
La macina, intorno a cui si svolge la prova di forza dei “mugnai”, è ormai vecchia e poco sicura i meccanismi andrebbero restaurati e occorrono 5mila euro. Ma vanno sistemate anche le pedane
PISA. Si disputerà il Gioco del Mulino? Si, no, ... più no, anzi è quasi certo che quest’anno non si farà. Esistono difficoltà obiettive, soprattutto di natura economica, ma anche diversità di vedute con contorno inevitabile di polemiche che in una sfida di campanile non possono mancare.
Si continua a discutere perfino sul luogo teatro dell’appassionante sfida dei mugnai, i quali altro non sono che i combattenti. Alcuni di loro costituiranno la squadra di Calci al Gioco del Ponte che, sotto la guida di capitan Nello Pellinacci, è una delle parti di Tramontana nella storica manifestazione del giugno pisano. Il Gioco del Mulino è sicuramente l’evento di maggiore prestigio, capace di calamitare l’interesse oltre l’ambito locale anche per il significato degli antichi mestieri all’epoca della cosiddetta civiltà contadina. Il Gioco ufficialmente è nato nell’ottobre 1982 è una prova di forza intorno ad una macina.
«Stiamo lavorando al fine di restituire piena dignità al Gioco», sottolinea Daniele Cionini, magistrato del gioco del Ponte il quale mette entusiasmo e competenza. «Il discorso si è complicato - fa sapere - sul tasto dolente dei costi necessari. Si tenga presente che la macina è vecchia, presenta vaste zone di ruggine e occorrono almeno 5mila euro per non parlare delle pedane. Si impone mettere tutto in sicurezza. Non possiamo rischiare e non vogliamo che succeda quello che è accaduto due anni fa quando, in corso di svolgimento, i meccanismi si ruppero lasciando il pubblico con un palmo di naso. Troppo forte la delusione, quasi il sapore della beffa».
Il mulino si trova attualmente abbandonato, senza protezione, in un angolo del parco comunale delle fonderie, a Cappetta. «Abbiamo indetto alcune assemblee - interviene Rinaldo Pierini, presidente delle associazioni - la volontà condivisa è di tornare in campo. Non nascondiamo che esistono serie difficoltà».
Riprende la parola Cionini: «Intanto bisogna tornare alla formula originaria dei combattenti vera espressione degli otto quartieri di appartenenza. Infine si impone il coraggio di riportare la manifestazione al centro del paese, lasciando la periferia. Il posto ideale non può che essere la piazza del Municipio». Cionini ha chiesto e ottenuto di affidare ai ragazzi della cooperativa Calci.it il compito prioritario di organizzare e riorganizzare il tutto con l’obiettivo dichiarato di ripristinare e riscoprire lo spirito che animò i costituenti. Però per il 2012 quasi impossibile fare tutto e bene. Meglio prepararsi per l’anno prossimo.
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