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Pisa

Firmata l’intesa tra ateneo e Nuovo Pignone

Firmata l’intesa tra ateneo e Nuovo Pignone

Nel protocollo anche l’Università di Firenze e la società PontLab con il cofinanziamento della Regione

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PISA. Un’intesa per il consolidamento della presenza di Nuovo Pignone in Toscana, stimolando ricerca industriale e trasferimento tecnologico, coinvolgendo anche le piccole e medie imprese dell’indotto appartenenti al settore della tecnologia ingegneristica: è l’obiettivo del protocollo di intesa firmato ieri da Regione Toscana, Nuovo Pignone, Università di Firenze, Università di Pisa e PontLab, la società misto pubblico-privata di cui il Comune di Pontedera detiene la maggioranza.

La Regione cofinanzierà con 2,2 milioni di euro l’intesa, che prevede un investimento complessivo di 2,7 mln. Con l’accordo si svilupperanno tre laboratori nati dal potenziamento di laboratori universitari esistenti negli atenei fiorentino e pisano, e che già operano nei settori di interesse del Nuovo Pignone, e dal potenziamento dell’attività del laboratorio misto pubblico-privato, PontLab. Nuovo Pignone dal canto suo si impegna ad adoperarsi per assicurare ai laboratori altamente tecnologici, nonché alle imprese dell’indotto, un flusso di commesse continuato nel tempo. «Il supporto della Regione Toscana - ha affermato Massimo Messeri, presidente di Nuovo Pignone - e del network di piccole e medie imprese con cui collaboriamo continuerà ad essere per noi indispensabile anche in futuro per rimanere competitivi sul mercato».

«Senza la grande impresa - ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana - si rischierebbe un regresso per quanto riguarda la forza industriale della Toscana. Chi vede questa regione solo per l’agriturismo o l’artigianato ha una visione parziale - ha aggiunto - qui può operare anche una grande multinazionale come General Electric».

Rossi ha lodato il protocollo firmato oggi, ritenendo come «la presenza di una grande impresa multinazionale come Nuovo Pignone costituisca un punto di forza per il rilancio del manifatturiero altamente tecnologico a livello regionale e, nello stesso tempo, sia un’opportunità importante per costruire forme di collaborazione fra pubblico e privato».

Alla firma del protocollo d’intesa, era presente per l’università di Pisa, il professore Alessandro Paci, prorettore al patrimonio.

All’ateneo pisano andranno più o meno un milione di euro che andranno al laboratorio sperimentale di rotordinamica del dipartimento di Ingegneria meccanica che effettuerà studi e prove su particolari rotori, su cuscinetti e su turbine. Una ricerca che poi dovrà essere utile allo sviluppo di nuova tecnologia che adotterà Nuovo Pignone.

I ricercatori pisani avranno modo di mettere in pratica i loro studi con effetti pratici anche sulla sfera dell’innovazione in campo industriale.

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