Finanza
Cgil, scioperi generali in quattro giornate
Il 20 aprile in Valdicecina, il 7 maggio in Valdera, il 14 nella zona pisana e il 18 maggio nel Valdarno: è il calendario delle iniziative di mobilitazione per dire no alla riforma del mercato del lavoro presentata dal governo
Il 20 aprile in Val di Cecina, il 7 maggio in Valdera, il 14 nella zona pisana e il 18 maggio nel Valdarno. E' il calendario delle iniziative di mobilitazione, con sciopero generale, deciso dalla Cgil per dire no alla riforma del mercato del lavoro presentata dal Governo Monti. «Cominciamo - ha spiegato il segretario geneale, Gianfranco Francese - con un corteo di lavoratori e un comizio conclusivo a Saline di Volterra e poi proseguiremo con una serie di iniziative in tutta la provincia». Pontedera, Pisa, Santa Croce sull'Arno saranno le altre città dove si svolgeranno le mobilitazioni principali in occasione delle giornate di sciopero, ma l'attività sindacale prevede anche una serie di momenti informativi nei luoghi di lavoro e di presidi in piazza per spiegare all'opinione pubblica cosa, secondo la Cgil, non va della proposta di riforma. «Se quel testo fosse già stato legge nei mesi scorsi - ha sottolineato Francese - con il venir meno della cassa integrazione straordinaria per cessazione attività non avremmo potuto gestire e risolvere situazioni gravi come quella della Crm-Saint Gobain o dei cantieri di Pisa e dunque messo sul lastrico oltre 100 famiglie in un colpo solo. Il nostro impegno dunque è fare in modo che dopo i passi avanti fatti sull'articolo 18 il testo della riforma sia ulteriormente migliorato nell'iter parlamentare tenendo conto proprio degli obiettivi del Governo: diminuzione della precarietà, un più facile accesso al mercato del lavoro per i giovani e l'estensione degli ammortizzatori sociali».
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