Finanza
Un decreto stabilisce dove è obbligatorio installarlo
PISA. Purtroppo la diffusione dei defibrillatori sui campi di calcio non è capillare, anzi. Il punto di partenza deve essere il Decreto ministeriale del 6 giugno 2011 che si rifà alla Legge del 2...
PISA. Purtroppo la diffusione dei defibrillatori sui campi di calcio non è capillare, anzi. Il punto di partenza deve essere il Decreto ministeriale del 6 giugno 2011 che si rifà alla Legge del 2 aprile 2001. Si stabilisce per la prima volta l'obbligo di installare i defibrillatori in alcuni siti. La fibrillazione ventricolare è causa rilevante di decessi e la defibrillazione precoce rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. «La diffusione graduale - recita il Decreto - ma capillare dei defibrillatori deve avvenire mediante una distribuzione strategica. In particolare, sono da collocare in luoghi di aggregazione cittadina e di grande frequentazione o ad alto afflusso turistico, in strutture dove si registra un grande afflusso di pubblico». I campi di calcio sono ai primissimi posti. Molto si è già fatto e la Figc Toscana è ai primi posti nazionali. Primi fra tutti, in Toscana si sono tenuti corsi per formare allenatori e dirigenti. Sono stati consegnati anche defibrillatori ad alcune società, partendo dalla delegazione di Arezzo. Presto partiranno nuovi corsi e ci saranno altre consegne. Al momento è difficile fare delle stime, ma una società su quattro dovrebbe essere già dotata di questo strumento, soprattutto nelle categoria dilettantistiche più elevate.
A Pisa oltre a quelli pubblici, recentemente la Provincia ha donato cinque defibrillatori alla Uisp, alla Polisportiva Casciana Terme, alla IES Basket, alla Canottieri Arno e alla Freccia Azzurra in comodato d'uso gratuito per un anno. L'individuazione degli aggiudicatari è avvenuta attraverso una graduatoria. Al termine del periodo di comodato i dispositivi saranno passati alle società piazzatesi dal 6° al 10° posto, che li utilizzeranno a loro volta per 12 mesi; e così via, fino allo scorrimento della graduatoria.(s.m.)
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